Torna la Spal-mania La Curva è già da B
Striscioni, bandiere, tamburi come non accadeva da una vita
FERRARA. Lo strumento. Quello che unisce calcio e musica. Un grande del football, il francese Dominique Rocheteau, amava la batteria perchè, diceva «i tamburi dettano il ritmo del gioco».
I tamburi scandiscono anche le fasi della partita. Accompagnano i cori dei tifosi. I tamburi, allo stadio, al “Paolo Mazza”, mancavano da una vita. Per chi ha una certa età ed è nostalgico della vecchia Ovest anni ’70, abbonamento ridotto ragazzi fino a 14 anni (10.000 lire), domenica scorsa la partita contro il Prato ha rappresentato un tuffo al cuore. I tamburi, c’erano i tamburi. Di nuovo. Spettacolo nello spettacolo. Suono magico di una Curva senza eguali in Italia, colorata, grondante passione, trascinante, gremita alle 17.30 in concomitanza con la vasca in centro e la partita di basket della Bondi.
Più in generale: 5.000 tifosi al “Mazza”. E l’avversario, con tutto il rispetto, era il Prato, non il Pisa. Sì, lo possiamo dire. Definitivamente. È tornata, è riesplosa, la Spal-mania. Ferrara ragiona in biancazzurro. Il popolo ci crede. Sogna la B e lo manifesta in tanti modi. Con le chiacchiere quotidiane, con l’argomento monotematico - la Beneamata -, con le presenze allo stadio. Con una Curva che è tornata a fiorire di bandiere, di sciarpe, di striscioni. Con tifosi da ogni dove. I drappi di Torino come di Bolzano, non solo di Gallo ed Argenta. Scritte di gioia, scritte di sostegno («Farò quel che potrò per la mia Spal», «Dai cal vien»), scritte di identità («La mia città, i miei colori»), scritte di autoironia e ferrarese senso di appartenenza («Grez aldamar»), il ricordo dei grandi (Gibì che indica la strada) e l’ammirazione per il presente («Semplicemente»).
La gente spinge la Spal. Per Mattioli, per i Colombarini, per Semplici, per i giocatori, la vittoria più bella - al momento - è questa: aver totalmente coinvolto la città, aver riempito e colorato una Curva da sempre fedelissima ma che aspettava solo una scintilla per accendersi come ai bei tempi. Il tutto, chiaro, in attesa di un’altra vittoria. La vittoria. Quella...
Domenica a Siena non sappiamo come finirà. La partita, intendiamo. Ma sappiamo che la Spal sarà sostenuta da una massa biancazzurra. L’esodo è pronto.
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