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«La Spal è pronta per il tour de force»

di Paolo Negri
«La Spal è pronta per il tour de force»

Mattioli: siamo carichi come mine, stiamo pianificando tutto. Priorità al campionato, squadra consapevole della sua forza

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FERRARA. Presidente Mattioli? È libero?

«Sono in riunione, sentiamoci tra cinque minuti...».

Tempo accordato, ci mancherebbe. Riproviamo.

Rieccoci. Riunione operativa?

«Sì. Con mister Semplici, Vagnati, Andreini, Sabattini. Stiamo definendo ogni particolare da qui a fine marzo per programmare al meglio l’attività, senza tralasciare alcun dettaglio».

Per forza, vi aspetta un vero e proprio tour de force, nel momento cruciale della stagione. Non proprio l’ideale. Siete preoccupati?

«Il riferimento è alla Coppa, vero? Sì, sono uscite le date delle semifinali col Cittadella, giochiamo il 2 ed il 9».

Appunto, 5 gare in 15 giorni: domenica a Siena, mercoledì col Cittadella, sabato 5 ad Aprilia con la Lupa, mercoledì 9 a Cittadella, domenica 13 con la Maceratese. Come farete?

«Andremo in campo per vincere, come sempre. Ammetto che è una situazione molto particolare, ed un po’, sì, ci preoccupa. Però abbiamo una bellissima rosa, i ragazzi sono galvanizzati ed hanno paura di niente. Detto ciò, valutiamo il percorso. Può mancare la giornata di riposo, pensavo avessimo più spazio, invece semifinali ed eventuali finali di Coppa sovraccaricano il calendario. Per questo stiamo facendo la riunione di cui parlavo, per studiare come muoverci, quando partire... In Coppa avrà spazio chi gioca meno, valuteremo se inserire anche qualche Berretti. Vediamo, vediamo. Arrivati in semifinale si vorrebbe andare avanti, ma la priorità è il campionato. Sarà mister Semplici a decidere come affrontare la Coppa. Ci teniamo, ma non ha l’obbligo di vincere. Ciò che vogliamo tutti è la serie B».

Giusto, ci mancherebbe altro. E domenica si va a Siena...

«Gara difficilissima. Quella toscana è un’ottima squadra. Sì, ne ha perse due di fila ma in Coppa ha dato 5 gol al Foggia: il Siena ha dei valori. Però ieri sera (mercoledì; ndr) siamo stati tutti insieme e la squadra è consapevole del momento. Si va a Siena per vincere, poi se ci riusciremo non lo so».

Che dicono i “suoi ragazzi”?

«Sono sereni, tranquilli, carichi, consapevoli della propria forza. È una grande squadra».

Basterà per andare in serie B?

«Il vantaggio di 7 punti sul Pisa, la forza del gruppo e gli innesti più recenti ci danno una relativa tranquillità. Ma sappiamo che nel calcio basta un nulla per cambiare le carte in tavola. Comunque... posso dirlo?».

Prego...

«Siamo carichi come delle mine!»

Anche i tifosi. Il popolo ci crede.

«E mi fa un piacere immenso, davvero immenso. La gente ci dà una carica inimmaginabile. L’ultima partita con il Prato è stata uno spettacolo, per quanto visto in campo ma anche per l’entusiasmo sugli spalti. Qui in sede in questi giorni c’è stato movimento continuo, anche ragazzi di 16 anni: stiamo conquistando le nuove generazioni. Abbiamo tanti inviti nelle scuole, a Ferrara ed in provincia».

Bisogna cavalcare l’onda...

«Sicuramente. Anche per questo ci teniamo a provare a vincere a Siena. Già, Siena: so che ai tifosi ricorda tante belle cose...».

La matematica certezza dell’ultima promozione in B, nel ’92. Domenica non varrà tanto, ma un pezzetto sì.

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