Vigarano e la Spal insieme per il sogno
La squadra accolta con entusiasmo unico da 338 bimbi
VIGARANO MAINARDA. Ieri è stata una giornata indimenticabile per i 338 alunni della scuola primaria che hanno ricevuto la visita di una delegazione di giocatori della Spal. Guidati da Ruggero Ludergnani - responsabile del settore giovanile biancazzurro - sono arrivati Manuel Lazzari, Davide Di Quinzio, Pietro Ceccaroni, Nikita Contini, Iacopo Ferri, Francesco Posocco ed il responsabile del progetto affiliate Marco Aventi.
Davanti al nuovo polo scolastico ad attenderli c'era il sindaco, Barbara Paron, che ha ricordato come Vigarano Mainarda sia il paese natale del presidentissimo Paolo Mazza e di Carlo Rambaldi, tre volte premio Oscar. «Vi auguro - ha sottolineato la Paron - di fare un finale di campionato degno di un... Oscar per gli effetti speciali».
Emozionante l'accoglienza degli alunni: tutti schierati, divisi per classe, con una serie di coreografie biancazzurre da brividi mentre saliva in cielo un grido continuo di "Forza Spal". Dopo i saluti e le presentazioni c'è stato l'incontro con le tre quinte, che hanno fatto il corso di giornalismo, per l'intervista di rito. Prima però l'alunno Mattia Sfameli ha fatto partire un caloroso "salutiamo la capolista".
Quanti giorni vi allenate, seguite una dieta particolare, che scarpe usate, cosa si prova a segnare un gol o vincere una partita, il mister vi sgrida spesso? Sono state alcune delle tante domande. Sara Micai, figlia di un noto ultras spallino, ha chiesto qual è il coro dei tifosi che dà la carica maggiore. Avuta la risposta - quello di fine partita - è partito subito il "porompompero".
Dopo il lungo rito degli autografi e dei selfie gli alunni hanno consegnato ad ogni ospite una sportina, c'era anche quella da portare al presidente Mattioli, piena di gadget messa a disposizione dal Comune, ricevendo in cambio calendari e gagliardetti della Spal. I saluti finali sono stati al grido di "Tutti uniti per il sogno". L'ultima fatica spallina, anche se non era in programma, è stata quella di ritornare a salutare, in aula, tutte le classi. Per questa ulteriore disponibilità, l'incontro è durato quasi tre ore, scuola e Comune hanno ritenuto opportuno ospitare in sala mensa i giocatori biancazzurri e offrire loro il pranzo.
Ieri pomeriggio, poi, la "giornata biancazzurra a scuola" è stata argomento molto dibattuto nel locali e punti di incontro del paese.
Giuliano Barbieri
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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