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Il Team Minimoto riparte con tre piloti

Il Team Minimoto riparte con tre piloti

Il presidente Marzola ha presentato la scuderia di Portomaggiore. A maggio scatta la stagione

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PORTOMAGGIORE. Dopo la presentazione ufficiale, non rimane che attendere il 15 maggio per iniziare l’avventura. Il Team Minimoto di Portomaggiore è uscito allo scoperto alcune settimane fa, alzando il sipario sulla nuova squadra corse che affronterà il Campionato Italiano Velocità (CIV) di Moto3. Si ripartirà dal successo di Marco Bezzecchi, laureatosi al termine della scorsa stagione campione tricolore. Ma la partenza non vedrà più il romagnolo in sella alla moto portuense, poiché Mahindra, casa indiana di produzione motori legata al Team Minimoto, ha offerto a Bezzecchi un contratto triennale per correre quest’anno il Mundialito Junior in Spagna e il prossimo al Mondiale con la Moto3.

Per sostituire la sua partenza e quella di Fabio Spiranelli, arrivato 4º al CIV 2015 e già inserito al Motomondiale, sono stati ingaggiati ben tre piloti. Prima guida sarà Kevin Zannoni, quindicenne ravennate al debutto ma considerato uno dei talenti emergenti delle due ruote. Al suo fianco, la scommessa sammarinese Alex Fabri, 17 anni. La terza guida sarà Nicola Carraro, padovano non ancora quattordicenne, che gareggerà in deroga nel primo gran premio in attesa di arrivare pochi giorni dopo all’età di corsa. Quest’ultimo, grazie ai buoni successi in pre-Moto3, ha avuto la chance di entrare nel circuito, anche se avrà la Honda del team, pensionata nel 2014, ma ideale per farlo crescere in prospettiva futura. Zannoni e Fabri, invece, saranno in sella alle Mahindra.

«Carraro - spiega il team manager e presidente di Team Minimoto, Giorgio Marzola – ha dimostrato grandi qualità, salendo tre volte sul podio in quattro gare del pre-Moto3. Farà un anno di esperienza con poche pressioni per diventare prima guida nel 2017. La presenza di tre moto amplierà la scuderia, che avrà sette meccanici, provenienti da Migliarino, Boccaleone e Conselice. Attendiamo una stagione di gran lavoro, con cinque week end di doppie gare. I costi sono ancora avvicinabili, ma la nostra rimane una passione rispetto ad un vero lavoro di altre scuderie».

Enrico Menegatti

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