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La Bondi 3.0 torna nella mitica Fabriano

La Bondi 3.0 torna nella mitica Fabriano

Basket A2. Nel 2008 arrivò la A. Contro Recanati c’è Udanoh

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FERRARA. Nata da qualche giorno, la Bondi 3.0 è pronta per essere varata. Il suo obiettivo è quello di tentare di navigare dritta verso i playoff, cercando di dribblare tutti i pericoli e vincere una vera e propria lotta contro il tempo e gli avversari. In sette giornate, Ferrara deve tentare l’impossibile. Ed è per questo che la società ha, in pochi giorni, messo a segno l’ultimo colpo di un mercato che ha portato in città ben cinque giocatori nuovi rispetto al roster iniziale. Uno sforzo economico e organizzativo che è sotto gli occhi di tutti e che racconta, senza ombra di dubbio, di come il presidente Bulgarelli voglia puntare sul futuro della sua società. Dopo i rinforzi di qualche mese fa, che hanno portato alla Bondi Soloperto, Brighi, Cacace e Guarino, durante la settimana appena conclusa la Bondi ha compiuto un vero e proprio blitz per sostituire Esian Henderson con Ike Udanoh. Oggi l’americano di origini nigeriane farà il suo esordio sul campo neutro di Fabriano dove, a partire dalle 18, Ferrara affronterà Recanati. I marchigiani sono alla loro seconda sfida lontano da casa dopo la squalifica di due giornate (la prima già scontata contro Ravenna) rimediata nella gara del 14 febbraio contro Legnano.

Ferrara torna così sui legni del Pala Guerrieri che, il 14 aprile del 2008, la videro promossa in serie A. Erano altri tempi, i colori della maglia erano totalmente diversi, ma nei cuori degli sportivi ferraresi il ricordo di quella notte resterà vivo per sempre. Molti protagonisti sono cambiati, ma alcuni di loro – come ad esempio coach Alberto Morea – oggi saranno ancora in campo per difendere i colori di Ferrara in una gara che non vale certo la promozione in serie A, ma che è comunque una delle sette tappe fondamentali per inseguire un sogno.

La Bondi, dopo una prima rivoluzione, fa un altro cambiamento. Ovvero si rinforza notevolmente sotto canestro, diventando di fatto la terza edizione di quella squadra che ad agosto ha iniziato il cammino in campionato. La “pantera” Udanoh, come lui stesso si definisce, è pronto a dare a Ferrara quella solidità sotto canestro che le mancava con Henderson e che, contro il gioco fisico degli avversari, può sicuramente essere utile. Morea dovrà fare un ulteriore cambio di assetto, ma l’arrivo dello statunitense non potrà che aiutare la Bondi nella corsa playoff. Anche perché Ferrara ha inserito un giocatore in piena attività, arrivato dalla Finlandia (dove giocava da tre stagioni) a campionato in corso, e che vede l’esperienza alla Bondi come una vetrina per farsi conoscere nel basket italiano.

Sette partite che sono sette finali. La prima oggi contro una squadra che in A2 ci vuole restare. Sconfitta all’andata, Recanati ha un nuovo coach: Giancarlo Sacco. «Al momento attuale la classifica indica per noi i playout – ha detto alla vigilia il tecnico marchigiano -, ma nella mia carriera ne ho viste tante specie nella parte finale della stagione e spero quindi in una missione impossibile, al fine di evitare la lotteria degli spareggi». Domare Recanati sarà tutt’altro che facile. Soprattutto per la forza del suo quintetto. Con l’atletismo e la fisicità di Sollazzo (11 punti a partita), la forza di Maspero e, sotto le plance, il duo Pierini – Lawson (20 punti e 7 rimbalzi). Ma questa volta la Bondi avrà più muscoli da gettare in campo, anche quando dalla panchina saliranno Lauwers, Bonessio e Allodi. Ovviamente sarà l’attacco a fare la differenza per la Bondi, e la capacità di imporre un gioco a più dimensioni.

Mauro Cavina

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