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Alla Niagara resta il profumo di un’impresa solo sfiorata

di Sergio Armanino
Alla Niagara resta il profumo di un’impresa solo sfiorata

Serie B1/M. Gran primo set dei biancoverdi, poi ospiti avanti e nel quarto set l’occasione Contro la capolista Grottazzolina sarebbe servita continuità ad alto livello

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FERRARA. Quando riapri una partita che pareva già finita e senti il profumo dell’impresa, beh, non puoi non avere rimpianti e amarezza, se poi non si concretizza. Ed è quello che è accaduto alla Niagara ieri sera, sul finire del quarto set con la capolista Videx Grottazzolina: 23-20, dopo che Bernard e compagni avevano inseguito fino a trovare la parità a quota 19. Fermani avanti 2-1 nel computo dei set, c’è da chiudere per andarsi a giocare il tie break. E invece no. Super Paris, ala di altra categoria, ma che nel quarto parziale ancora non aveva segnato, mette giù tre palloni, Drago (immenso) ci aggiunge un errore e Sargado, centrale pure da piani superiori, chiude il match. Tanto di cappello, la capolista se ne torna nelle Marche con l’intera posta in palio, lasciando i biancoverdi a chiedersi perché. Le risposte possono essere molteplici, ma, in generale, guardando all’intero confronto, la motivazione è solo una: contro una squadra di questo livello devi riuscire a dare il massimo per l’intero arco della partita o, almeno, per tutta la durata dei set. E la Niagara ieri non ce l’ha fatta.

Ottima partenza, approccio giusto, aggressivo: 5-1, 8-4, poi gli ospiti rosicchiano qualcosa, ma solo una volta si avvicinano pericolosamente (22-21). La Niagara c’è e ha i suoi leader, nell’occasione è Fontana a chiudere i conti. Con il cambio campo arriva anche il cambio di spartito e d’interpreti. Paris e l’altra ala Vecchi guidano la riscossa, la battuta ficcante della Niagara è sostituita da quella degli avversari. Martinelli prova a fermare il gioco al secondo ace consecutivo di Paris (10-14) e si ripete dopo il muro di Vecchi su Drago (11-19), ma il parziale è segnato: in campo restano la metà dei titolari. Solo una serie in battuta di Fontana limita i danni e costringe coach Òrtenzi a chiamare tempo, ma al sesto tentativo Vecchi pareggia il computo dei set.

Qui inizia un’altra partita, con Drago protagonista assoluto, ma anche troppo solo. Dopo un avvio equilibrato e pure il sorpasso Niagara (12-10, Govoni in battuta si fa sentire), ecco la rimonta, il controsorpasso e lo sprint finale di Grottazzolina, ancora firmato da Paris. La Niagara sembra dover tracollare, sul 5-11 Martinelli chiama tempo. Drago sale in cattedra, mette a terra qualsiasi pallone gli arrivi: non importa dove o come. Intanto, sul 5-10, in regia era entrato Ballestrazzi, che con grandi difese aveva dato un bel contributo alla rimonta, culminata nel sorpasso con time out di coach Ortenzi: 20-19. Il resto s’è detto: il 5-0 finale degli ospiti è prova di forza indiscutibile. Ma la Niagara ha comunque spaventato la capolista: può fare altre strada, ora che si avvia ad essere al completo, o quasi.

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