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Per la capolista la carica dei settecento

Per la capolista la carica dei settecento

Esodo di massa, grande tifo per tutto il match. È mancato solo l’urlo del gol

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SIENA. Un esodo che non si verificava da anni. Erano oltre settecento i sostenitori della Spal presenti ieri allo stadio Artemio Franchi di Siena e che non hanno mai fatto mancare il loro supporto alla formazione biancazzurra. Aveva un colpo d'occhio straordinario il settore ospiti di un impianto nel quale fino a pochi anni fa si disputavano gare di serie A e pure in tribuna erano presenti molti sostenitori estensi. E dire che non era davvero una giornata favorevole dal punto di vista meteorologico visto che i supporters spallini presenti sugli spalti scoperti erano inuzuppati d’acqua in quanto la pioggia non ha quasi mai dato tregua. Già attorno a mezzogiorno in piazza del Campo, vicinissima allo stadio che una volta si chiamava “Rastrello” poi intitolato ad Artemio Franchi, ci si poteva rendere conto dell'entità della presenza biancazzurra nella città toscana. Tantissimi i tifosi con la sciarpa al collo in una città vestita a festa per la giornata della Maratona. E anche nei molteplici locali della zona l'accento ferrarese si faceva sentire eccome. Al Franchi poi grandi applausi all'ingresso in campo della squadra per il riscaldamento pre gara con gli ormai consueti cori personali dedicati a mister Leonardo Semplici. “Lottate per i presenti, vincete per gli assenti” era lo striscione alla base della curva mentre una coreografia all'insegna dei coriandoli accompagnava l'ingresso delle squadre sul terreno di gioco. Incitamento continuo e grande applauso finale per tutti i giocatori che si sono recati sotto la curva. La parola più ricorrente al termine sulla bocca di tutti è stata "peccato". Peccato per quell'urlo che è rimasto in gola, per quel gol che non è mai arrivato, perchè il Siena ha mantenuto la propria imbattibilità contro la Spal, per ora unica squadra del torneo ad esserci riuscita (anche all’andata la partita si era conclusa sullo 0-0). Ma comunque rimane una bella giornata di sport e di passione per i colori biancazzurri. E in tanti potranno dire quel giorno "io c'ero".

Andrea Tebaldi

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