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La Tramec benedice la sosta: «Dobbiamo cambiare marcia»

La Tramec benedice la sosta: «Dobbiamo cambiare marcia»

Basket serie B. Gli infortuni hanno frenato i centesi Dopo il ko di Novara coach Giordani deve lavorare sodo

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CENTO. Doccia fredda Tramec. Quasi sempre sotto domenica a Novara contro Oleggio, mai con passivi elevati ma mai col pallino del match in pugno; ne è uscita una sconfitta inattesa, sul campo di una squadra in salute ancora all'inseguimento di una salvezza immediata. Due soli punti di differenza tra le due squadre sul tabellone a fine partita e biancorossi a recitare il mea culpa per le tante occasioni sprecate nel corso del match e per i tanti tiri liberi sbagliati. È vero che non c'erano né Contento né Fontecchio, e non e' poco, ma se si ambisce a qualcosa di più di un semplice playoff partite del genere si devono portare a casa. Lo sa bene Giordani, ieri ancora arrabbiato per la sconfitta. Sa che le assenze hanno influito, ma fatica a digerire l'occasione persa: «Quando si è così contati le cose non si possono inventare - esordisce il tecnico dei centesi -; se durante la settimana fai allenamento sempre con 3 o 4 Under questa è la più logica conseguenza. Se mancano i titolari, la coperta è corta. Sono arrabbiato perché nonostante tutto siamo sempre rimasti lì, eravamo incollati. Non abbiamo mai sfruttato le occasioni: un paio di volte ci siamo trovati avanti con la palla in mano e puntualmente abbiamo commesso errori banali, tiri facili sbagliati che potevano darci la spinta giusta. Non siamo mai riusciti a prendere in mano la partita».

C’è stato l’esordio di Bedetti, benino secondo Giordani. Così così gli altri: «Ho avuto pochissimo da Andreaus che proprio non era in serata, D'Alessandro ha giocato poco e commesso troppi falli; eravamo contati, non mi sono fidato di Perderzini. In più c'è da dire che contro di noi tutti fanno la partita della vita. Ferrari ha fatto un partitone, Coviello tre canestri pesanti impressionanti. Abbiamo sofferto le assenze, ma con maggiore lucidità la gara si sarebbe potuta portare a casa. Bedetti? A me è piaciuto: grinta e applicazione, poi non si può avere tutto subito. Alla fine ha commesso un paio di errori a causa della poca conoscenza con i compagni, ci vuole un po’ per capirsi. Penso che la pausa ora sia l'ideale, lavoreremo in palestra per inserire Bedetti e ritroveremo Contento».

E tra due settimane a Cento arriva Piombino per quella che assomiglia ad una finale.Forlì e Piacenza sono irraggiungibili, l'obiettivo resta il terzo posto. Giordani rivede la tabella di marcia: «Intanto è fondamentale battere Piombino - dice il coach -, se perdiamo rischiamo davvero di uscire dalle prime quattro. Al di là di classifiche e calendari noi non possiamo essere quelli di domenica: ho bisogno di lavorare in palestra col gruppo completo, cambiare marcia. Dobbiamo avere un altro passo». Giordani rivuole la qualità che aveva creato dopo il suo arrivo, necessaria per tornare a vincere e puntare al terzo posto.

Simone Gagliardi

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