Vagnati in Brasile questi gli obiettivi
Il d.s. è da ieri a San Paolo, vedrà tante gare del Paulistao Nel mirino giocatori con passaporto comunitario
FERRARA. Il d.s. spallino Davide Vagnati è da ieri in Brasile, a San Paolo, dove rimarrà per una decina di giorni. Scopo della missione, osservare numerosi giocatori impegnati nel campionato Paulista, in pieno svolgimento. Il cosiddetto Paulistao è considerato il campionato statale di maggior livello tecnico e agonistico, visto che riunisce i club locali più blasonati (i campioni brasiliani del Corinthians, il Sao Paulo, il Palmeiras ed il Santos), oltre a formazioni dell’interior particolarmente attrezzate (ad esempio il Red Bull) o di tradizione (Ponte Preta, Ferroviaria, Botafogo SP).
Secondo punto. Vagnati non è andato a cercare ragazzi per il settore giovanile, ma giocatori “pronti”, da prima squadra, e che ovviamente stanno giocando nella competizione in corso. Il terzo aspetto è che per forza di cose si dovrà trattare di elementi in possesso di passaporto comunitario, altrimenti non potrebbero essere tesserati dalla Spal.
Vagnati è di base a San Paolo e si sposterà - con uomini di sua fiducia - in pullmino per assistere nelle stesse giornate a più partite possibili. Il calendario lo consente. Sabato, ad esempio, alle 16 locali si disputa Oeste-Agua Santa, mentre alle 18 c’è Sao Paulo-San Bernardo al Pacaembu ed alle 20.30 a Campinas ecco Ponte Preta-XV de Piracicaba. Domenica le altre partite della giornata sono spalmate dalle 16 alle 18.30. Organizzandosi, e Vagnati ha già tracciato tutto, si può fare un discreto “pieno”. Tra l’altro, sono in corso sia il Paulistao che il Paulista di serie A2, quest’ultimo con gare - nell’immediato - tra stasera e domani sera. Giocatori? Bacino ampio. E anche tanta concorrenza, i club italiani vanno tutti a San Paolo. Vagnati seguirà sicuramente - tra gli altri - due attaccanti che stanno facendo benissimo: William Pottker, classe ’93, catarinense di Florianopolis, mancino di 1.80, bomber della Linense; e Everaldo Stum, classe ’91, gaucho di Garibaldi, cannoniere dell’Agua Santa.
Per loro, come per gli altri al setaccio di Vagnati, il problema non è il contratto (in Brasile la stagione è divisa in semestri, il primo è dedicato ai campionati statali e molti giocatori firmano fino a maggio poi sono svincolati) ma districarsi tra procuratori e fondi privati che controllano i cartellini di numerosi atleti. Ma il d.s. certamente non è partito alla cieca...
Paolo Negri
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