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«Posso perdere se ha una pistola»

«Posso perdere se ha una pistola»

«Non dirmi di mettere del lavoro duro, perché so come ottenere il lavoro fatto. L’unico modo in cui posso perdere è che lui porti una pistola sul ring con sè». E, qualche giorno prima: «Sono nato...

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«Non dirmi di mettere del lavoro duro, perché so come ottenere il lavoro fatto. L’unico modo in cui posso perdere è che lui porti una pistola sul ring con sè».

E, qualche giorno prima: «Sono nato combattente. Lo sapevo sin da bambino. Io sarò in cima, molto presto».

«Ho odiato ogni minuto di allenamento, ma mi sono detto, non mollare. Soffrire ora e vivere il resto della tua vita come un campione».

Sono alcune frasi che Julian “J Rock” Williams ha pubblicato nei giorni scorsi sul suo profilo Facebook. Sicuro di sè, in altri post non mancano anche riferimenti religiosi. Di recente, ma in giorni più lontani dal match e quindi di minor tensione, Williams più pacatamente guardava ai più recenti sviluppi che la vita gli ha riservato: la bambina avuta da poco, la casa nuova a Philadelphia e, adesso, la chance di approdare alla sfida che mette in palio la finale per il titolo mondiale Ibf dei superwelter. Anche lui, insomma, ha un sogno americano: sulla sua strada, però, ci sarà Matano.

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