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chimenti coltiva il talento

FERRARA. Crescere e, soprattutto, migliorarsi: due parole chiave del floridissimo settore giovanile della Bonfiglioli Ferrara, cresciuto negli ultimi anni, anche nel minibasket, grazie all'impegno...

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FERRARA. Crescere e, soprattutto, migliorarsi: due parole chiave del floridissimo settore giovanile della Bonfiglioli Ferrara, cresciuto negli ultimi anni, anche nel minibasket, grazie all'impegno del patron Pietro Ferranti e al lavoro di allenatori e istruttori fra cui Matteo Bonfieni e Jonata Chimenti, assistente allenatore della prima squadra biancorossa. «Sotto la prima squadra c'è l'U16 - dice Chimenti -, che fa il campionato regionale: al di là dei risultati cerchiamo giovani da aggregare alla prima squadra (leggi Giulia Targa, classe 2001; ndr). Dopo di che c'è l'U13, che alleno: formazione partita con pochi elementi, adesso abbiamo superato quota 20 con le nate fra 2003 2004. La squadra non ha delle giocatrici di punta, ma assieme stanno lavorando bene, togliendosi belle soddisfazioni. Il fatto che facciano canestro tutte è sinonimo di lavoro giusto. La squadra c'è, è volonterosa e con molte prospettive. Infine c'è un gruppo Esordienti, pure questo in crescita».

«Da notare che le nostre atlete hanno, in genere, un'età inferiore di un anno rispetto al limite dei campionati in cui giocano. Il campionato U13 l'affrontiamo con poche 2003 e molte 2004, idem le Esordienti, che sono futuribili e in crescita. Facciamo così - ha continuato Chimenti - per far giocare il maggior numero di bambine possibili, facendole abituare a delle velocità differenti».

Parliamo del minibasket? «È assolutamente in crescita il gruppo di Libellule allenato da Giulia Rulli, composto da circa 15 bambine che da pochissimo si sono avvicinate alla pallacanestro. Hanno fatto delle amichevoli e si stanno comportando bene». Grande lavoro della società, si intuisce... «Ha fatto e sta facendo molti sforzi per incrementare il numero delle giocatrici e siamo presenti in molti istituti scolastici. Grazie al lavoro degli istruttori facciamo giocare circa 60 bambine». Che ne pensa dello scambio di giocatrici per fare il campionato U20 fine a se stesso? «Dico solo che Ferrara investe molte risorse nel settore giovanile e dovrebbe essere maggiormente tutelata rispetto agli scambi di giocatrici (vedi Vespignani di Vigarano a Battipaglia; ndr). Il reclutamento va fatto, ma all'inizio dell'anno non per far vincere uno scudetto giovanile. Il nostro obiettivo - ha chiuso Chimenti - è creare delle giocatrici per il campionato di A2. Il talento va allenato e coltivato». E D'Aloja, Missanelli e Nako Moni sono ormai protagoniste in prima squadra. (l.m.)

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