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La Copparese vuole il campo sintetico

I rossoblù stanno già programmando l’attività futura

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COPPARO. Vertice in settimana per la Copparese, che programma il proprio futuro e progetta il campo in sintetico.

«Lotteremo sino alla fine per salvarci in Eccellenza - esclama il presidente Stefano Bassi -, finché la matematica ce lo consentirà, noi andremo avanti».

Intanto, si parla sempre più spesso del futuro, ma le operazioni restano top secret: «Pensiamo solo a questa stagione, ogni discorso è prematuro», si nasconde il numero uno.

A dar man forte ai copparesi, però, a gennaio è arrivato Lucio Buratti, ex presidente del Comacchio: «È un esperto di calcio dilettantistico e si è offerto per darci una mano. Grazie al suo contributo, nel mercato di dicembre, abbiamo comprato alcuni giocatori; da allora, è stato tesserato come nostro dirigente. Poi, alla prima volta in panchina è stato espulso, ma solo perché l’arbitro se l’è presa con lui sentendo alcune proteste provenienti dal nostro entourage, ma Buratti non c’entrava nulla».

Per la Copparese, una salvezza tramite i playout non sarebbe una novità, visto che già due anni fa c’era riuscita: «Sappiamo soffrire e l’impresa non ci spaventa».

E allora meglio pensare al prossimo campionato. Eccellenza o Promozione poco cambia, il progetto di un campo in sintetico prosegue. Impianti sportivi di Copparo che sono sotto la gestione dell’Asd Copparo 2015 presieduta da Andrea Mari, ex diesse rossoblù: «Aspettiamo solo il via libera da Roma per accedere al Credito sportivo - dice Mari -, vogliamo a tutti i costi il nostro sintetico per allenamenti della prima squadra e giovanili».

L’operazione costerà circa 200mila euro, che però non sono sufficienti ad avere un campo omologato per i dilettanti; un po’ come accade già a San Carlo e Sant'Agostino. Per averne uno a norma, occorrerebbero oltre 400mila euro, un’enormità di questi tempi: «Il problema non è la grandezza del campo, ma la composizione del suo terreno. Per averne uno da partite ufficiali per la prima squadra, servono più strati molto costosi di un certo tipo di materiale per il rimbalzo della palla».

Intanto, sono state smentite le voci di un possibile ritorno dell’ex patron Benasciutti, che non andrà nemmeno al Bellaria Igea Marina, altra piazza in cui era stato fatto il suo nome.

Corrado Magnoni

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