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La Spal deve essere più feroce della Lupa

di Paolo Negri
La Spal deve essere più feroce della Lupa

Giani convocato ma sarà decisivo il provino pre-partita

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FERRARA. Niente giorno di riposo. La partita di Coppa mercoledì con il Cittadella. L’infortunio di De Vitis (comunque convocato)che potrebbe togliere un’alternativa - adattata all’uopo - al martoriato settore della difesa centrale che con Cottafava fuori per infortunio e Ceccaroni per squalifica deve convivere con il dubbio legato alle condizioni del polpaccio di Giani: il centrale è partito con i compagni ma sarà decisivo il provino odierno. Cinque partite, a partire da quella di oggi alle 16 ad Aprilia contro la Lupa Roma, in venti giorni, cioè una ogni quattro. Un calendario ben più intenso di quello del Pisa, ed anche più difficile.

Tutto ciò è d’intralcio? Può essere. Sicuramente non è di aiuto. Ma la Spal non deve pensarci. Non può permettersi di farlo. Deve essere più forte di tutto, di ogni possibile ostacolo. Niente condizionamenti. È il momento di far leva sulle risorse che il gruppo biancazzurro ha già ampiamente dimostrato di possedere.

La Lupa in trasferta, prima di tutto, poi il viaggio a Cittadella per il ritorno di Coppa, il big match interno con la Maceratese, la partita a Carrara, la sfida interna col Savona il giovedì di Pasqua. Questo il cammino della squadra di mister Semplici prima dello scontro diretto all’Arena Garibaldi contro il Pisa. Tabelle di marcia? Nessuna. Guai farne. Bisogna pensare tappa per tappa. E puntare al massimo, sempre. O quasi sempre. Nel senso che se non arrivassero le finali di Coppa (il 30 marzo ed il 13 aprile) non ci strapperemmo certo le vesti. Il 30 marzo, tra l’altro, significherebbe subito prima di Pisa. Rinunciare ad una possibilità di vittoria (col Cittadella e dopo) no, “scannarsi” per la Coppa a danno del campionato men che meno.

Oggi con la Lupa non sarà semplice come la classifica può far erroneamente pensare. I laziali hanno conquistato 4 punti nelle ultime due gare, l’inserimento dell’ex spallino Fofana ha giovato, inoltre i capitolini devono mettersi al riparo dalle speranze di rimonta del Savona. Ma la Spal non dovrà essere condizionata. Né dal calendario, né dal pensiero del Pisa, né dalle esigenze dell’avversario di turno. In palio c’è qualcosa che vale bene ogni tipo di sforzi. Anche l’adattamento di qualche uomo rientra in questa casistica. Semplici ha ragione da vendere quando afferma che in questo momento della stagione sarebbe stato basilare poter contare sul gruppo al completo. Ma che fare, se il fato ha deciso diversamente? Se gli imprevisti sono concentrati tutti in difesa centrale? Adattarsi, appunto. Se Giani non dovesse recuperare, il centrale di centro-sinistra lo farebbe Mora, con Beghetto inserito come laterale sinistro. In tal caso (che non abbiamo contemplato nella tabella delle formazioni perchè sarebbero servite troppe parentesi, troppi interrogativi), il tecnico lascerebbe Grassi - che mezz’ala di ruolo non è - davanti a Beghetto o inserirebbe un elemento di passo (Gentile o Spighi) spostando in avanti il treuqartista?

Vedremo oggi quali saranno necessità e scelte. Di sicuro servirà una Spal più... affamata della Lupa, per usare un facile slogan. Ma sono i biancazzurri per primi a sapere cosa e quanto si giocano.

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