Kot al settimo round, il sogno mondiale di Matano svanisce
L'arbitro ferma il match e assegna la vittoria a Williams. "Il Capitano": avrei potuto proseguire
FERRARA. Il sogno americano di Marcello Matano svanisce al minuto 2 e 24 secondi del settimo round. Sabato notte sul ring di Bethlehem, nell'arena infuocata del Sands Casino, l'arbitro ha decretato il kot e assegnato la vittoria a Julian Williams. Dopo una serie di colpi, un gancio destro all'orecchio è stato l'ultimo inferto al superwelter ferrarese dal pugile di colore: le gambe di Matano si sono piegate, ma lui, aggrappandosi a tutte le sue forze, all'adrenalina, al sogno appunto, non è voluto andare giù. Ma per Gary Rosato, arbitro di chiare origini italiane, poteva bastare così e ha interrotto il combattimento, che metteva in palio la finale per il titolo mondiale Ibf di categoria. Un peccato, poco più di mezzo minuto e Matano avrebbe potuto tirare il fiato all'angolo, riordinare le idee, ritrovare le forze. Forse.
"Il Capitano" non ci sta: «Potevo andare avanti - racconta qualche ora dopo, quand'è ancora notte fonda in Pennsylvania -, l'arbitro avrebbe dovuto limitarsi a contarmi e poi far riprendere il match. Certo, è stata dura, con un jeb molto veloce mi aveva messo in difficoltà, ma io lo stavo incrociando sotto, stavo venendo fuori alla distanza...».
Vero, com'è vero che "J Rock" stava facendo il suo match, così come l'aveva programmato: «Puntavo alle 12 riprese - ha confermato a fine match - e non stavo cercando il colpo del ko. La mia strategia era tenerlo a distanza con il mio diretto, avendo un allungo maggiore dell'italiano. Certo, qualche volta ho dovuto arretrare, ma ho sempre avuto la situazione sotto controllo»
Williams diventa così lo sfidante ufficiale di Jermall Charlo (23-0, 18 ko) di Houston. Per Matano, che rientra oggi in Italia, una pausa di riflessione obbligatoria e poi, assieme al suo maestro Roberto Croce e al suo manager Mario Loreni, bisognerà capire da dove ricominciare.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
