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Spal, “manita” per tornare a +7

dall’inviato Paolo Negri
Spal, “manita” per tornare a +7

Lega Pro. Netta vittoria con la Lupa: apre Finotto, tris di Cellini, gol di Zigoni. Pisa distanziato

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Giornata proficua. Molto. La Spal coglie una nettissima, meritata, ma per nulla facile vittoria sul campo della Lupa Roma e torna ad allungare sul Pisa, bloccato a Rimini. Ottimo. Più di così... Ma è stata dura. E non senza difficoltà, brividi e qualche incongruenza tattica.

Spal con una formazione a sorpresa. Senza Cottafava (infortunato) e Ceccaroni (squalificato) in difesa centrale, mister Semplici recupera Giani (ok il provino prima della gara) e fin qui niente di anomalo. Inaspettate, invece, le scelte a centrocampo, con Grassi e Di Quinzio mezze ali - con esclusione di Schiavon - al fianco di Castagnetti. Apprezzabile segnale di voler fare la partita e voler vincere, ma l’equilibrio non sembra massimo e, soprattutto, Grassi è sacrificato.

Biancazzurri subito in avanti. Un gran tiro di Castagnetti frutta l’angolo, da cui ne deriva un altro, su cui Cellini per poco non trova la deviazione vincente. Ma la Spal si espone anche, sempre sul proprio centro-destra. Così al 6’ serve il mezzo miracolo di Branduani per impedire il gol su girata dell’isolato Sfanò. La squadra appare quasi spezzata in due, e anche morbida nei contrasti. Finotto prova a dare la scossa al 19’ con uno scatto seguito da un gran sinistro, Anedda mette in angolo. Mora affonda i tackles e recupera palloni, la Spal cresce, è più compatta. Ma guai mollare la presa. Squadra avvisata, mezza salvata: al 30’ Perrulli caracolla a destra e scodella morbido sul cranio di Ricci, che, tutto solo davanti a Branduani, alza sopra la traversa. Come tweetterebbe il social Allegri? Fiuuuuu... Intanto giunge la notizia del gol del Pisa a Rimini. Non va mica bene. La Spal non è fluida, fatica, e meno male che Castagnetti nel mezzo assolve un lavoro mostruoso. Ma proprio il mediano al 39’ aggancia Malaccari in area, causando un rigore evidente. Dal dischetto l’ex spallino Fofana, che tira alla sinistra di Branduani: il portiere si distende e ribatte. Fatelo santo subito. All’intervallo la sensazione è che Semplici debba cambiare qualcosa e “liberare” Grassi, collocandolo là dove può incidere, inserendo al contempo un uomo di passo e di ruolo in mediana. Meno male che intanto a Rimini l’ex spallino Albertini agguanta il Pisa per l’1-1 finale.

A inizio ripresa la Spal si presenta senza cambi. Vento a sfavore, adesso. Ma il vento... è cambiato. Nella pausa il presidente Mattioli avvisa del pari del Pisa. La squadra raccoglie il messaggio e passa al primo affondo. Di Quinzio si destreggia e apre a sinistra per Mora, che telecomanda il sinistro, cross teso che Finotto impatta imperiosamente per segnare di testa l’1-0. Dura un attimo. Al 6’ corner per la Lupa, palla lunga sul secondo palo, Branduani non esce (temendo forse che il vento devii la traiettoria alle sue spalle), uno spallino ribatte corto e Daffara scaraventa dentro. Ma la Spal reagisce da grande. All’8 palla dentro di Castagnetti, traiettoria deviata, Cellini si libera con malizia (la Lupa protesta), dribbla il portiere e deposita in rete. Al 12’ da Mora a Di Quinzio, palla in mezzo e ancora Cellini la infila da due passi. A segno i gemelli del gol: Finotto 9 reti, Cellini 10 (poi 11). Ma non è finita. Al 16’ Malaccari coglie un palo clamoroso su ribattuta corta della difesa. Entra Zigoni per Finotto, poi Gentile per Di Quinzio (ottimo), con Grassi che si sposta mezz’ala sinistra. Squadra irrobustita. E capace di cavalcare l’onda. Al 29’ Lazzari da destra, cross basso sul secondo palo dove Zigoni (ora a quota 6) apre il piatto per il comodo 4-1. Poker servito. Peccato che si faccia male Giani, il polpaccio non regge. Brutto guaio in prospettiva. Entra Beghetto, Mora terzo centrale. Finisce in gloria, con la seconda tripletta in campionato di Cellini per il 5-1 allo scadere.

Ottima operazione, il Pisa è ricacciato a -7. Solo un umile “consiglio”: si esca dall’equivoco di Grassi mezz’ala. Utilizzandolo lì, la Spal perde due giocatori: uno nel mezzo e un altro dove può e sa fare la differenza.

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