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Bondi, una settimana per cuori forti

di Marco Nagliati
Bondi, una settimana per cuori forti

Basket. Domani a Poggio Renatico l’amichevole con la Virtus, domenica la sfida al Mantova: l’infinita storia di tanti ex

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FERRARA. La settimana degli incroci, dell’emotività psicologicamente invadente, la si può prendere alla larga. Come un diesel dell’anima, la marea monta un po’ alla volta nella parte destra del cuore. Un’onda lenta che avrà il suo culmine da surfista domenica pomeriggio: al Pala Hilton Pharma la Bondi Ferrara sfiderà la Dinamica Mantova. Un duello inesistente negli archivi per “secoli”, poi prepotentemente in vetrina nelle ultime tre stagioni dimenandosi tra colpi esterni, guerriglie playoff, scontri verbali ed ex che si sono scambiati maglia e coltivano orgoglio di rivalsa. All’andata ci fu il netto ed inatteso colpo corsaro della Bondi che era (ed è tuttora) inferiore alla Dinamica. Fra cinque giorni il “return match” che - nella testa di tanti - non è così scontato nonostante Mantova sia capoclassifica e Ferrara fuori dalla zona playoff. Già oggi, col ritorno in palestra in entrambi gli accampamenti, partirà il conto alla rovescia per il faccia a faccia. Ma il mare, si diceva, sta portando a riva tanto altro. Un accompagnamento spumeggiante in vista del clou.

Magic Mike

È, fondamentalmente, una lunga narrazione di playmaker. Il primo scossone alla sensibilità degli appassionati ferraresi arriva dalla Romagna: Rimini il luogo, Forlì la squadra. Il capitano per quattro anni della Pallacanestro Ferrara, Michele Ferri, vince con l’Unieuro la coppa di Serie B. Ci sono fan ferraresi in Fiera, vista sul parquet. Ferri trascina Forlì al trofeo ed è il most valuable player (l’mvp, il migliore) dell’epilogo: 15 punti e leadership. Padrone del campo. Durante la premiazione Micky accarezza la moglie Giulia con lo sguardo, saluta il manipolo di ferraresi che lo applaude. E sui social è un coro di apprezzamenti.

Andre, the revenant

Dal primo pomeriggio romagnolo, al tardo pomeriggio sardo. A Sassari (dove gioca da anni l’ex ferrarese Brian Sacchetti ed il ds è il tresigallese Federico Pasquini) sbarca la Virtus Bologna degli “estensi” Crovetti (general manager) e Valli (coach). In campo le Vu nere presentano il ferrarese Valerio Mazzola, l’ex Mobyt Kenny Hasbrouck. Non c’è per infortunio l’ex Carife Allan Ray, ma debutta l’amato folletto Andre Collins che portò il Basket Club in serie A. Il play languiva in Belgio, scende sul parquet con il minimo sindacale di allenamenti con l’Obiettivo Lavoro. Ed è il mattatore. The revenant, il redivivo. Torna e regala alla Virtus un successo pesantissimo contro i campioni d’Italia: 19 punti (2/4, 3/6) e tonnellate di carisma. Numero undici scaramantico, fascetta tergisudore d’ordinanza sulla fronte. Eccolo, l’uomo della provvidenza: «Non sono il salvatore della patria» si schermisce. Coach Valli, un po’ gigione e un po’ sollevato replica: «Sa cosa vuol dire giocare soffrendo». Già, con la Carife Collins lo sa. In disparte, ma comunque utile, rimane Hasbrouck che l’anno scorso è stato il dioscuro della A2 mentre al piano superiore recita da gregario. Domani nessuna sofferenza, però. A Poggio Renatico, ore 18, amichevole altamente festaiola tra la Bondi e la Virtus. Si inaugura il palazzetto della scuola elementare e non sarebbe potuto esserci momento migliore. I vecchi amici delle Vu nere, Collins in prima fila, contro i biancazzurri.

L’avvicinamento

Sarà l’avvicinamento all’Ok Corral di domenica con Mantova. Se la Bondi s’è allenata e riposata, la Dinamica s’è spremuta nella Final Eight di Coppa. È arrivata in finale ed ha perso contro la Scafati dell’ex Spizzichini. Amici e Ndoja in campo a soffrire, Martelossi ed il ferrarese Seravalli a dare indicazioni dalla panca. «Non oso nemmeno pensare in che condizioni torneremo ad allenarci - sussurra Martelossi dopo una tre giorni da centrifuga -: siamo quasi a pezzi. Ma ne è valsa la pena vivere questa esperienza fino in fondo. Dovremo essere intelligenti e non presuntuosi perché domenica avremo di fronte una squadra che contro di noi vorrà giocare una finale». Coach Morea (due stagioni a Mantova) sta studiando a fondo, Jordan Losi (ex leader dei lombardi) sta affilando la mano. In fondo, questa è storia di playmaker.

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