Copparese al lumicino Sant’Agostino invece sulla strada giusta
COPPARO. Il derby tra Copparese e Sant’Agostino è in archivio. C'è una giornata in meno da giocare e l'esito della partita ha però praticamente confermato l'andamento della stagione: la Copparese ha...
COPPARO. Il derby tra Copparese e Sant’Agostino è in archivio. C'è una giornata in meno da giocare e l'esito della partita ha però praticamente confermato l'andamento della stagione: la Copparese ha l'animo del prigioniero che si aggrappa alle sbarre e prova a svellerle a mani nude. Con scarso successo. Il Sant’Agostino, invece, sempre parlando di prigionieri, ha l'animo di chi ha sfondato il muro e scappa, quasi incredulo di essere arrivato tanto lontano.
Al “Preziosa” c'è stata partita. Una trentina di minuti in cui si è vista una divertente Copparese, ed un finale di tempo tutto “ramarro”, con un rigore sbagliato e una ripresa in cui il Sant’Agostino ha fatto pagare carissima una disattenzione e colpito subito, sfruttando il momento difficile dei rossoblu. Abbastanza in ombra, pur senza combinare disastri, i laterali difensivi degli ospiti, e bella gara di Berto, che ha spinto moltissimo sulla destra ed ha persino segnato la rete della vittoria: quando la squadra è organizzata, ai giovani di qualità serve meno fatica per esprimersi al meglio. Un appunto al meno giovane Gilli: ha una percentuale di realizzazione al tiro che è inferiore a quella sui tiri liberi di Shaquille O' Neal (bassa, molto bassa, ovviamente), ma in questo contesto è importante che alla punta arrivino tanti palloni. Ed arrivano. A fine partita il presidente Lenzi ha sottolineato la difficoltà dell'impegno con il termine "partitaccia", che non era riferito al lato spettacolare (almeno non del tutto) ma alla difficoltà di venirne a capo in modo positivo. Il mister copparese Grassi ha sottolineato come almeno si sia tornati al gol (dopo 968 minuti) e che si siano anche costruite diverse azioni. Però è ovvio che la situazione sia sempre più difficile: «Non molliamo, non cediamo e cercheremo sempre di dare il massimo. Però hanno giocato due ragazzi che erano al rientro da lunghi infortuni uno dei quali, Tonazzi, ha subìto un riacutizzarsi del problema. Domenica avremo diversi indisponibili per infortuni (domenica non c'era Ferrara; ndr) e diversi squalificati. Non si molla, quello mai. Ma è sempre difficile riuscire a risalire».
Per un Grassi più realista che pessimista, ma non rassegnato, un Ferrari ottimista; in fondo, quando si sale, si deve sempre cercare di farlo il più in alto possibile: «Abbiamo faticato, ma alla fine credo che la vittoria fosse giusta. Ci aiuterà, questa fatica, nel futuro del nostro campionato. Dobbiamo restare sempre sulla strada giusta, continuare nel buon momento e sapere che non ci saranno regali».
Alessandro Bassi
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