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Per l’ultimo scatto americano Matano abbraccia Larry Holmes

Per l’ultimo scatto americano Matano abbraccia Larry Holmes

FERRARA. “The Easton Assassin” (l’assassino di Easton) e “Il Capitano”. «Chi se lo ricorda? Larry Holmes uno dei pochi che è riuscito a battere Muhammad Ali. I complimenti più gratificanti». Prima di...

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FERRARA. “The Easton Assassin” (l’assassino di Easton) e “Il Capitano”. «Chi se lo ricorda? Larry Holmes uno dei pochi che è riuscito a battere Muhammad Ali. I complimenti più gratificanti». Prima di rientrare in Italia, Marcello Matano ha avuto l’onore e il piacere di essere riconosciuto e ricevere le congratulazioni di un grandissimo della boxe, uno dei cinque pugili (assieme a Joe Frazier, Ken Norton, Leon Spinks e Trevor Berbick) capace di battere nientemeno che Cassius Clay, una leggenda. Holmes era stato contattato da un’amica di Matano e così era andato a Bethlehem ad assistere al match fra il superwlter ferrarese e Julian “J Rock” Williams. Nell’arena del Sands Casino non si erano incrociati, ma il giorno dopo, ecco l’incontro, i complimenti, le foto assieme. Sono tanti, fra “cartoline” di vita ed esperienza sportiva e professionale, i ricordi che riempiono la valigia del campione ferrarese. Ora, con calma, dovrà metterli in ordine, sedimentare dentro di sè quello che è stato, quello che, forse, sarebbe potuto essere e quello che, invece, non sarebbe mai potuto accadere. Il “senno di poi” sarà gran consigliere per poter guardare avanti e scegliere il percorso da intraprendere. Ripartire dopo una sconfitta, per quanto maturata in circostanze del tutto particolari, non è mai semplice: indirizzarsi nella giusta direzione, nemmeno. Al suo maestro Roberto Croce e al suo manager Mario Loreni il compito di consigliarlo al meglio. Intanto, che bei ricordi quelli americani...(s.a.)

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