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La Granfondo del Po premia anche il “vintage” Beccari e Fortini

La Granfondo del Po premia anche il “vintage” Beccari e Fortini

FERRARA. La Granfondo del Po in sole due edizioni è divenuta una splendida realtà. L’anno scorso con 600 iscritti si erano superate le attese, gli oltre 800 al via lo scorso weekend hanno confermato...

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FERRARA. La Granfondo del Po in sole due edizioni è divenuta una splendida realtà. L’anno scorso con 600 iscritti si erano superate le attese, gli oltre 800 al via lo scorso weekend hanno confermato la validità e l’efficienza della macchina organizzativa. Po River Link Tours, istituzioni e sponsor hanno messo in piedi una manifestazione che quest’anno ha visto aggiungersi molte novità, come il sabato con eventi a corredo. La gara di biciclette d’epoca “La Furiosa” e la “Baby Granfondo”, ma anche agli stand allestiti in piazza Castello, hanno dato alla “Città delle biciclette” una due giorni degna di questo appellativo. L’iscrizione e la consegna dei pacchi gara negli Imbarcaderi del Castello estense ha fatto sì che la miriade di corridori provenienti da fuori abbiano apprezzato uno dei monumenti simbolo di Ferrara. La domenica, poi, un’altra splendida location per lo start: il parco urbano, dove alle 9 l’ideatore Simone Zannini ha dato il via alla manifestazione, che, altra novità, presentava anche un percorso “corto” per coloro che a inizio stagione non avevano ancora nelle gambe il chilometraggio del “lungo”.

Al via quasi tutti gli atleti più quotati di Emilia Veneto e zone limitrofe; le formazioni ferraresi erano presenti in massa: Borghi Bike, Ferrara Bike, ma il team più competitivo era quello del patron Marcello Guzzinati, il Team Phonix, che ha dato battaglia fin dal primo metro. La velocità è stata da subito altissima, tanto da far registrare al decimo chilometro una media vicina ai 50 km/h. Giunti sull’argine destro del Po, al km 15 si sono staccati 9 atleti, tutti di altissimo livello, che hanno poi proseguito di comune accordo fino a 20 km dall’arrivo, raggiungendo un vantaggio massimo vicino ai 2 minuti . A Ro Ferrarese dal gruppo degli inseguitori sono evasi una decina di uomini: il loro inseguimento va in porto anche grazie alla scarsa collaborazione tra i fuggitivi, che vengono raggiunti a 2 km dall’arrivo. Ci si gioca quindi la vittoria in volata: il giovane Sergio Renato la spunta di qualche millimetro sull’inossidabile, inesauribile, eterno Renzo Beccari, già in fuga da 120 km, che lotta come un leone al doppio dell’età dei suoi avversari. Onore quindi alla bellissima vittoria del giovane Sergio Renato (Stemax Team), ma altrettanto onore al talento “vintage” del ciclismo ferrarese Renzo Beccari (Phonix team); a completare il podio il padovano Filippo Margutti (Cicli Stefanelli di Padova).

Sul percorso corto di 80 km, ancora il Phonix Team protagonista con una fuga da lontano di Enrico Fortini, raggiunto poi dopo 30 km da una ventina di corridori che si sono giocati la vittoria in volata, regolata dal bresciano Domenico Caiati del Team Leonessa 99, davanti al veronese Loris Endrizzi del Team Lamacart e, a completare il podio, proprio l’atleta di casa Enrico Fortini (Phonix Team).

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