La Spal oggi a Cittadella In palio l’accesso alla finale
I biancazzurri alle 14.30 al “Tombolato” devono vincere o pareggiare 2-2 Ampia rotazione, anche perché la priorità è la corsa alla promozione in B
FERRARA. Una finale è una finale. Non ci si sputa sopra, al contrario. È quindi logico, giusto, comprensibile che la Spal provi a qualificarsi per l’atto conclusivo della Coppa Italia di Lega Pro. Dipenderà tutto dall’esito della gara di oggi alle 14.30 al “Tombolato” di Cittadella, contro la formazione veneta capolista del girone A. Prima contro prima, 56 punti contro 55. Siamo lì. Valori equivalenti. Ma il campionato è una cosa, la Coppa un’altra. Ed in prospettiva, immediata, per le contendenti odierne ci sono le partitissime: la Spal domenica al “Mazza” contro la Maceratese, il Cittadella lunedì sera ad Alessandria.
I biancazzurri, oggi, per qualificarsi hanno due possibilità: o vincono, con qualsiasi punteggio, o pareggiano segnando più di un gol (2-2, 3-3...).
Tutto ciò in virtù del risultato del match d’andata, mercoledì scorso a Ferrara: 1-1 col sapore di beffa per gli uomini di mister Semplici (raggiunti allo scadere, dopo aver sfiorato più volte il raddoppio che solo due traverse - e qualche errore di mira - hanno negato). Se la partita di Cittadella dovesse terminare con medesimo 1-1, allora si andrà ai tempi supplementari. E, in caso di persistente identico equilibrio, si farà ricorso ai calci di rigore.
La Spal proverà a qualificarsi? Certo, ci proverà. Ma senza effettuare scelte sconsiderate. Non verrà spremuto chi ha giocato in campionato sabato ad Aprilia e dovrà scendere in campo con la Maceratese. Non verrà rischiato chi convive con qualche acciacco o male di stagione (ne parliamo a parte), senza considerare che Cottafava - dopo l’operazione allo zigomo - è out sia su un fronte che sull’altro. Quindi, spazio a chi ne sta trovando meno nei fine settimana “che contano”.Tornano a riottenere minutaggio il portiere Contini e l’attaccante Ferri, abitualmente schierati in Coppa ma esclusi dagli undici la settimana scorsa. E si è capito che mister Semplici “rischierà” sia Silvestri che Ceccaroni, gli unici due difensori centrali di ruolo attualmente arruolabili (già che Gasparetto e Giani seguono un lavoro specifico e cure per giocare domenica). Se avesse deciso di non farlo, non avrebbe avuto soluzioni testuali, e anche utilizzandone uno solo avrebbe dovuto completamente inventare il reparto.
In ogni caso sarà una Spal competitiva, determinata, in cerca di un traguardo che nobiliterebbe ulteriormente una stagione il cui fine è però ovviamente ben preciso. Tra l’altro, la finale d’andata (il 30 marzo) sarebbe nell’imminenza della “madre di tutte le partite”, quella di Pisa. Ma ci sarà tempo per pensare all’una (eventualmente) come all’altra (con certezza, chiaro). Intanto, sotto con il Cittadella.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
