Andreaus: Tramec, adesso avanti tutta
Il centese e la lotta playoff: «Non possiamo più sbagliare». Intanto sette mesi a Infanti
CENTO. Parte la volata, importante è sbagliare il meno possibile perché il rischio è quello di compromettere quanto di buono fatto fin qui. Davide Andreaus carica i compagni della Tramec, è sicuro di quello che dice e ci metterebbe una mano sul fuoco: «Siamo una squadra fortissima, abbiamo lasciato per strada troppi punti, soprattutto contro squadre alla portata - afferma “Aus” -; nell’ultima gara a Oleggio abbiamo giocato male, non all'altezza del nostro potenziale meritando di perdere: adesso basta però. Sarà perché da due giorni siamo al completo e ci alleniamo tutti assieme con la giusta intensità, ma io sono davvero carico».
«Le partite sono lo specchio dell'allenamento: per noi aver perso due pezzi importanti contemporaneamente (Contento e Fontecchio; ndr) é stata una vera mazzata; so che sono appena tornati a disposizione, io però li vedo già bene. Non abbiamo più scuse: siamo in 10, tutti a disposizione».
Sabato al Pala Ahrcos arriva Piombino, agguerrito per giocarsi le ultime possibilità di entrare nelle magnifiche quattro. Avrà anche un nutrito numero di tifosi al seguito. «Basta perdere in casa, non pensiamoci neanche - continua Andreaus -; questa è praticamente una finale, non possiamo buttare via punti: È vero che contano i playoff e lì dobbiamo arrivarci in forma. Però vorremmo uno dei primi posti. Almemo il terzo e per raggiungerlo non possiamo permetterci passi falsi. Con Piombino, poi, ci abbiamo già perso: sono forti, ma noi di più. In Toscana ce la giocammo per tre quarti, arrivammo col fiatone: non c'erano né Infanti e né Brighi, eravamo senza esterni. Piombino ha perso Genovese, noi non temiamo nessuno, solo noi stessi. Ci credo davvero: se ci alleniamo sempre al completo, questa squadra non è seconda a nessuno».
Intanto, a proposito di Infanti, più lunga del previsto la sospensione del giocatore trovato positivo mesi fa ad un controllo antidoping. Impietosa e severa la sentenza: 7 mesi a decorrere da ora. Infanti potrà tornare solo ad ottobre. Il giocatore, consapevole dell'errore commesso e sperando in una sospensione più clemente, si era detto anche disponibile ad un rientro prima della fine della stagione con ingaggio ridottissimo. Ora però, vista la durata della sospensione, si va verso la risoluzione del contratto.
Simone Gagliardi
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