«La Bondi può giocarsela con le prime della classe»
Basket A2. Per il presidente Bulgarelli la squadra adesso è molto competitiva Mercoledì c’è stata la festa con la Virtus, domenica ecco la battaglia con Mantova
FERRARA. Un’immersione nel passato prossimo. Tuffo propedeutico per attivare anche il senso dell’orgoglio in vista di una partita (domenica alle 18 al Pala Hilton Pharma) che si preannuncia tesa e attesa. Dalla festa alla battaglia; dall’amichevole zeppa di ex di mercoledì pomeriggio a Poggio Renatico contro la Virtus, al match di campionato contro Mantova (pure farcita di ex). La Bondi entra nella zona minata delle gare decisive, il suo presidente Fabio Bulgarelli si mette comodo. Assorbe tutto, affronta ogni situazione. Un revival allegro, per cominciare. Ma dopo l’overture, un faccia a faccia più crudo con i due punti in palio.
Presidente, mercoledì sorrisi...
«Non vorrei banalizzare, però è stato un pomeriggio fatto proprio bene. Intanto perché si inaugurava una palestra, poi perché abbiamo giocato contro la Virtus che è pur sempre la seconda squadra in Italia per trofei vinti. Si respirava positività. C’erano tanti campioni e alcuni hanno mosso passi importanti proprio a Ferrara. Infine s’è giocato davvero: non è stata un’amichevole affrontata a bassi ritmi. Per noi un buon modo di avvicinarsi al campionato».
Hanno premiato anche lei.
«Okay, bello. Però lo ritengo un riconoscimento alla società, più che alla persona. Voglio dire che non è facile andare avanti in questa avventura. Dall’esterno si danno molte cose per scontate, invece è indispensabile un impegno quotidiano e in prima linea. Ecco perché penso che la targa che ho ricevuto a Poggio vada condivisa con tutte le persone dello staff che operano al massimo. Ogni giorno».
S’è soffermato a dialogare fitto con Mascellani, presidente del Basket Club che fu.
«Era contento di rivedere Collins, me ne ha parlato. Roberto ha portato Ferrara dove mai era stata, ed ha esperienza: va ascoltato. Mi ha spiegato cosa vuol dire fare la A1 e cosa la A2. Ho parlato anche con Crovetti (attuale giemme virtussino; ndr): abbiamo discusso sulle varie problematiche legate al basket. Lui è molto dentro a questo mondo. Sono stati piacevoli discorsi cestistici».
Con Mantova che discorsi saranno?
«Un appuntamento bellissimo, sentito anche dai tifosi. Con l’arrivo della Dinamica rivivremo una parte di passato, ma noi tendiamo al futuro. I due punti in palio servono più a noi che a loro: dobbiamo risalire in chiave playoff, Mantova invece è prima. Spero siano stanchini dopo la Coppa...».
Diceva dei tifosi: stanno preparandosi pure loro.
«Senza esagerare: il tifo non è mai stato a livelli così alti da quando sono presidente. Per rapporti, collaborazione e numeri».
Il lungo percorso di costruzione della Bondi è terminato. Faticoso ma forse non è troppo tardi.
«L’arrivo di Udanoh porta energia e fisicità. Nuovi sviluppi tecnici. Con lui, Guarino e Soloperto siamo diventati completi e in forma. Pronti ad affrontare il momento clou. Possiamo giocarcela con le prime: abbiamo lavorato bene».
Per domenica annunciato in curva il settore giovanile Vis, mentre in tutto il palasport sventoleranno oltre 2000 bandierine biancazzurre. Previsto anche un banchetto per favorire la raccolta fondi dell’associazione “Insieme è più facile”.
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