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il racconto di ndoja

«A Ferrara l’anno che mi lanciò È la prima volta che torno da ex»

«A Ferrara l’anno che mi lanciò È la prima volta che torno da ex»

FERRARA. Ultimo anno del Basket Club (2010/2011), Alberto Martelossi allenatore e Klaudio Ndoja protagonista di quella Naturhouse. Domenica pomeriggio, cinque stagioni dopo, Ndoja per la prima volta...

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FERRARA. Ultimo anno del Basket Club (2010/2011), Alberto Martelossi allenatore e Klaudio Ndoja protagonista di quella Naturhouse. Domenica pomeriggio, cinque stagioni dopo, Ndoja per la prima volta farà ritorno al Pala Hilton Pharma da avversario, anche se un guaio al dito di una mano potrebbe pure fermarlo. Con la canotta di Mantova, domenica scorsa, Ndoja, allenato ancora da Martelossi, per poco non è riuscito ad alzare al cielo di Rimini la Coppa Italia di A2.

«Esperienza molto importante, che ci servirà per i play off - dice il capitano dei virgiliani -: Scafati ha meritato di vincere, perché è stata quella che ha giocato meglio nei tre giorni. In più noi eravamo acciaccati: Gergati era infortunato e io non dovevo giocare».

A distanza di qualche giorno, come sta?

«Continuo il recupero da questo infortunio: fino all’ ultimo sarò in forse per la gara di Ferrara; l’idea è quella di non rischiare: ho un legamento del dito rotto, dovrei stare fermo 20-25 giorni ma la partita è importante. Con lo staff decideremo domenica mattina il mio impiego».

È il nucleo degli italiani l’attuale forza di Mantova?

«Abbiamo più protagonisti o dei protagonisti che possono alternarsi di gara in gara. Abbiamo italiani validi e americani ottimi. Ognuno fa ciò che deve. Abbiamo molte frecce al nostro arco e questa è la nostra forza».

Domenica, gara fondamentale a Ferrara.

«Spero che rispetto all’andata sia tutta un’altra storia – ha continuato il giocatore italo- albanese -: al Pala Bam fu veramente un massacro in ogni aspetto del gioco. Cambia molto questa gara per entrambe le squadre. Dal canto nostro vogliamo restare in testa alla classifica, giocandoci poi il tutto per tutto con Brescia e Treviso. Per la Bondi è importantissima perché è uno degli ultimi treni per poter provare ad agganciare i playoff. Non possono permettersi di perdere altre gare, davanti al loro pubblico specialmente. Gara che conta da ambo le parti, con obiettivi differenti ma altrettanto importanti».

Parliamo di Ferrara?

«La qualità media dei giocatori della Bondi è molto alta: a livello individuale è una compagine di spessore. Ha molti punti nelle mani e tanto tiro da fuori, molta transizione: ecco le cose che andranno limitate della Bondi. Se riusciremo a farlo, abbiamo buone possibilità di vincere».

Cinque anni fa, per lei una magica stagione all’ombra del Castello Estense.

«È stato forse l’ anno più importante della mia carriera – ha chiuso Ndoja -, è stato quello che mi ha lanciato definitivamente nel basket che conta. Di Ferrara ho bellissimi ricordi, delle persone che ho incontrato, della città, di tutto... Sarà bellissimo ritornare, è la prima volta che lo farò. Quindi mi attende una gara differente per i primi 5’, dopo di che si scioglierà tutto e, se giocherò, farò le cose che so fare. Essere lì e ritornare sarà un’esperienza positiva. Io, Amici e Martelossi ci teniamo a fare bene a Ferrara».

Lorenzo Montanari

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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