Goldoni, la ferrarese miss America che segna negli Usa
La ventenne estense studia e gioca a calcio in Tennessee «Vi racconto la mia vita negli States con le Buccaneers»
FERRARA. Eleonora Goldoni: la ventenne miss America ferrarese che sta studiando giocando a calcio. A prima vista sembra una reginetta di bellezza, poi le dai un pallone tra i piedi e ti accorgi di avere davanti agli occhi l'erede al femminile di Del Piero.
«Mi manca l'Italia, la famiglia, il fidanzato. Il cibo, il Bel Paese... ma penso sia tutto normale - dice la calciatrice che gioca a soccer negli States -: alla fine è la mia prima esperienza all'estero e lontano da casa per così tanto tempo».
«Però qui mi trovo benissimo, adoro la mia squadra. Siamo ben 15 internazionali su 24, contando circa 8 diverse nazioni europee. Questo è stato un aspetto decisamente agevolante e devo dire che abbiamo creato una vera e propria famiglia. Condividiamo quasi ogni singola cosa e per questo motivo è come se ci conoscessimo da una vita, riusciamo a capirci e ad aiutarci in qualsiasi situazione».
Come ha maturato l'idea, l'anno scorso, di accettare l'offerta di un college americano?
«La scelta di partire è stato l'aprire il cassetto di un sogno atteso da tempo. Fin da bambina ho sempre ripetuto ai miei genitori che mi sarebbe piaciuto andare a giocare all'estero, in buona parte anche per coltivare la passione delle lingue. Ho deciso di buttarmi in questa avventura per scoprire cosa mi riserva il futuro e consapevole che se avessi rifiutato me ne sarei pentita per tutta la vita».
Quali sono le differenze maggiori con l'Italia?
«Devo dire che è un mondo completamente diverso. Il tutto parte dal sistema scolastico, che alimenta la formazione non solo educativa ma anche sportiva di ogni singolo studente. Squadre di ogni sport sono presenti anche nelle scuole di 1º o 2º grado e nelle Università in particolare viene data enorme importanza allo sport. Le partite sono sempre trasmesse in tv o diretta streaming e la passione e l'interesse riempiono gli stadi. Gli studenti-atleti sono proprio ben visti anche dai professori. Lo stato finanza le Università in modo tale che possano offrire borse di studio e agevolazioni ai ragazzi che praticano sport».
La sua giornata tipo?
«Le giornate passano in un batter d'occhio: mi sveglio verso le 6.30, un'ora prima della scuola vado a fare fisioterapia, poi al lunedì, mercoledì e venerdì un'ora di palestra. Dopo di ché si va a lezione dalle 8.30 alle 12.30 circa. Quasi ogni pomeriggio caratterizzato da allenamento e studio, mentre nel weekend ci sono partite o tornei. Senza togliere le uscite con gli amici quando è possibile».
Cosa si aspetta da questa esperienza?
«Di migliorare la mia condizione fisica e le mie prestazioni in campo. Inoltre mi aspetto di terminare gli studi universitari con laurea in nutrizionismo e dietistica, ultimamente diventato un grande interesse e passione».
Segue ancora la New Team, la sua ex squadra ferrarese? «Certo, seguo ancora le ragazze. Leggo i post e gli articoli ogni domenica e le sento per messaggio o videochiamata. Hanno rappresentato un tassello importante della mia vita».
Che rapporto ha con l'azzurro?
«Per quanto riguarda la Nazionale, come fare a non sperarci? Ovviamente è difficile per loro lavorare su giocatrici che non sono presenti tutto l'anno per eventuali raduni, ma aspetto e spero di essere convocata per partite dell'U23 a maggio per la probabile amichevole contro la nazionale americana del cui staff fa parte pure il mio coach. E, chissà, magari avere la possibilita di debuttare in Nazionale maggiore un giorno».
Come si chiama la sua squadra e quanti gol ha fatto?
«Siamo le Buccaneers della East Tennessee State University; la scorsa stagione purtroppo a causa di un infortunio non ho avuto modo di giocare se non le ultime 3 partite e ho segnato 2 gol».
Good luck, Eleonora.
Corrado Magnoni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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