È una Niagara devastante e si beve il Sol Caffè in tre set
FERRARA. Un caffè bevuto in fretta, senza pause, dolce dall’inizio alla fine. E ha sbagliato chi - troppi - non ha accettato l’invito del club Amici del Volley ad andare al palasport per incitare la...
FERRARA. Un caffè bevuto in fretta, senza pause, dolce dall’inizio alla fine. E ha sbagliato chi - troppi - non ha accettato l’invito del club Amici del Volley ad andare al palasport per incitare la Niagara. La più bella Niagara della stagione, quella che umilia la seconda in classifica e la liquida in tre set: il Sol Caffè torna in Maremma bastonato. Coach Pantalei incredulo, quasi incapace di reagire a quanto accadeva in campo, ma peggio ha fatto la sua squadra. Che ha subìto una vera aggressione da parte di Bernard e compagni: costruita con una battuta incisiva, sempre e comunque. Da lì in poi, tutto ha girato a dovere, con il rapporto muro/difesa ad arginare gli attacchi ospiti, poi il contrattacco a chiudere punti. E Grosseto ancora deve capire cos’è successo e quali contromisure prendere, sgretolata da un Bortolato devastante, primus inter pares in una squadra che ha scodellato la prestazione quasi perfetta. E si è così rimessa in corsa: il bivio è stato superato, la strada per i playoff è stata imboccata. Ora - come ha detto coach Martinelli a fine gara - bisogna trovare conferme anche lontano da Ferrara.
Intanto, c’è da gosersi questa Niagara, che mette il naso avanti al primo time out tecnico (8-5) e costringe il coach ospite alla sospensione sul 12-6: Bortolato prima e Bernard poi guidano i break. Alla seconda pausa obbligatoria il Sol ha rimontato un sol punto (16-11), poi è Martinelli che vuole fermare l’accenno di rimonta (da 18-11 a 18-14) condito da errori dei suoi. Anche Drago e Fontana ci mettono del loro, due attacchi li mette giù pure un Boscolo non ancora al top e il parziale scivola nelle tasche della Niagara.
Il secondo set è un monologo biancoverde. Sì, perché ci sono tanti meriti del servizio nella valanga di errori avversari: 11 punti con attacchi sbagliati, alzate doppie, invasioni e altri 3 con errori in battuta. Ancora Bortolato protagonista dietro la linea dei 9 metri: un suo turno di battuta accompagna la Niagara da 5-2 a 11-2, con coach Pantalei allucinato che toglie dal campo alzatore e opposto. Già, Torre in regia, con la sua esperienza e i suoi due metri preoccupava, ma, a quasi 40 anni, cammina e sbaglia. Time out ospite sul 14-3, con l’attacco di Bernard si va alla sospensione tecnica sul +12 (16-4). La Niagara non s’impietosisce, Galabinov dall’ala è l’unico in grado di mettere un argine, ma lo strapotere biancoverde è inarrestabile.
Terzo set e t’aspetti la reazione ospite, il possibile calo di Bernard e compagni. Beh, un minimo di equilibrio in più, in effetti, c’è, ma il parziale non è mai in discussione. Dall’8-5 si passa al 16-11 del secondo time out tecnico, cui si aggiunge una sospensione richiesta da coach Pantalei. Sul 22-18 è ancora gioco fermo per richiesta ospite, ma la Niagara torna in campo e Bernard mura Porcello al centro. Ancora il capitano in attacco per il penultimo punto, poi la battuta in rete di Galabinov chiude il match.
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