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Spal, rabbia doppia Leadership e riscatto

Spal, rabbia doppia Leadership e riscatto

Arriva la Maceratese e c’è da “vendicare” il ko dell’andata

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FERRARA. Si entra ufficialmente nella fase decisiva del campionato. Oggi, alle 15, la Spal incontrerà al “Mazza” la Maceratese, proseguendo la marcia di avvicinamento verso l’attesissimo confronto dell’Arena Garibaldi contro il Pisa di Gattuso, in programma fra tre settimane. Nell’affrontare l’avversario odierno, il gruppo biancazzurro ha più di uno stimolo; non vi è infatti solamente l’obiettivo di conquistare i tre punti per consolidare la leadership, perché è forte anche la volontà di rimarginare la ferita ancora aperta della gara d’andata. Lo scorso 31 ottobre, allo stadio Helvia Recina, fu proprio la Maceratese a interrompere la strepitosa serie di 21 risultati utili consecutivi (considerando anche la stagione 2014-2015) della truppa di Leonardo Semplici, tra l’altro con un gol dell’ex Giordano Fioretti. Per battere i marchigiani, Giani & C. dovranno offrire una prova di grande spessore, dimostrandosi più forti di tutti e di tutto.

A livello di formazione, qualcosa dovrebbe cambiare rispetto al match di sabato scorso contro la Lupa Roma. Con il rientro dalla squalifica di Ceccaroni, mister Semplici può tirare un sospiro di sollievo considerando l’emergenza-difesa della settimana passata. Ad Aprilia, infatti, Giani è stato in dubbio fino all’ultimo, abbandonando la gara nel secondo tempo a causa del riacutizzarsi del problema al polpaccio che negli ultimi giorni lo ha costretto ad un lavoro differenziato. Il capitano sarà regolarmente al centro della retroguardia, affiancato da Gasparetto ed appunto Ceccaroni. Tutto invariato sugli esterni, con l’inamovibile Lazzari sulla corsia di destra e Mora (anch'egli condizionato da qualche problema fisico in settimana) a sinistra. Se il centrocampo prettamente tecnico aveva destato qualche dubbio nell’ultima uscita (Grassi, Castagnetti, Di Quinzio), oggi Semplici potrebbe decidere di tornare all’antico, magari con il rilancio di Schiavon nel ruolo di mezz’ala destra, Castagnetti regista e Grassi mezz’ala sinistra. Davanti Cellini e Finotto, con il primo in forma smagliante dopo la tripletta rifilata ai laziali.

«A Ferrara vedremo una grandissima Maceratese: presuntuosa, aggressiva e coraggiosa», ha dichiarato ieri il tecnico dei biancorossi Cristian Bucchi, sottolineando come la propria squadra sia solamente concentrata sulle questioni di campo. In questi giorni, infatti, i marchigiani devono fare i conti con un vero e proprio caos societario, culminato venerdì con le dimissioni dell’intero consiglio di amministrazione, precedute dall’annuncio di addio a fine stagione da parte del ds Giulio Spadoni, in seguito ad alcuni dissapori con la presidentessa Maria Francesca Tardella. La “Rata” (reduce da sei risultati utili di fila) dovrebbe presentarsi al Mazza con il classico 4-4-2, che in corsa potrebbe trasformarsi in un 4-3-3 con l’avanzamento del contropiedista Buonaiuto sulla linea degli attaccanti. In mezzo al campo ci sarà l’ex spallino Togni, mentre in avanti mister Bucchi darà fiducia alla coppia Colombi-Kouko. Dopo due mesi di assenza a causa di una distorsione al ginocchio, Fioretti dovrebbe accomodarsi in panchina.

Andrea Benazzi

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