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«Ci prendiamo le responsabilità»

«Ci prendiamo le responsabilità»

Mister Semplici: errori miei e dei giocatori, ora avanti sereni

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FERRARA. Cancellare tutto immediatamente. Dovrà essere questo l'imperativo della Spal dopo il clamoroso ko contro la Maceratese, arrivato proprio nella giornata che avrebbe potuto segnare il definitivo salto di qualità del gruppo di Leonardo Semplici. Nella maggior parte dei casi in questo campionato, gli avversari dei biancazzurri sono calati alla distanza, non riuscendo a mantenere lo stesso ritmo (forte) dei primi tempi. Ma nel caso della Maceratese non è stato così; i marchigiani infatti, hanno saputo tenere alta la concentrazione per tutti i 90 minuti, punendo la Spal in quasi tutte le occasioni a disposizione. Il tecnico spallino ammette gli errori della propria squadra, sottolineando anche il grande valore dell'avversario.

Mister Semplici, per la Spal è una sconfitta pesantissima. Che lettura dà a questa gara?

«Abbiamo incontrato un avversario che ci ha affrontato a viso aperto. La Maceratese è stata brava a sfruttare le proprie occasioni, prima con una palla inattiva, poi con un eurogol da trenta metri. Noi abbiamo fallito la rete del 2-2 e in quel momento ci siamo disuniti, perdendo la partita nel tentativo di pareggiarla. Con il pareggio infatti, la partita sarebbe tornata in equilibrio ed avremmo potuto giocarcela fino alla fine. Abbiamo anche cambiato atteggiamento tattico, passando “a quattro” dietro, ed inserendo un giocatore abile nell'uno contro uno come Di Quinzio».

Come motiverà il gruppo in vista dei prossimi impegni?

«Dovremo essere positivi e ripartire immediatamente. Questa sconfitta ci fa capire meglio quello che è stato il nostro cammino, perché sulla Maceratese abbiamo ancora sette punti di vantaggio. Ciò significa che la Spal è in salute. Volevamo provare a vincere la partita e non ci siamo riusciti, ma va anche detto che abbiamo incontrato avversari di valore ai quali bisogna riconoscere i meriti del successo».

A livello di gioco, la Spal ha incontrato diverse difficoltà…

«Quando si perde è evidente che ci siano delle problematiche. Ci sono stati degli errori sia da parte mia che dei giocatori e quindi ci prendiamo le nostre responsabilità, perché come in altre circostanze ci siamo presi i meriti, questa volta è giusto accollarsi i demeriti. Dovremo continuare a lavorare come abbiamo sempre fatto, cercando di riordinare le idee e capire dove si è sbagliato. Ora bisogna proseguire in maniera serena, perché credo che questo gruppo abbia tutte le qualità per disputare un bel finale di stagione».

Si aspettava una Maceratese così?

«Sì, lo avevo detto anche durante la presentazione della partita. È una squadra forte che chiude bene gli spazi, dotata di giocatori di grande esperienza».

Ora il Pisa è a -4…

«Prima era a -7, adesso a -4, ma c'è stato anche un momento in cui era a -9 e poi è andato a -7. Questo fa parte del gioco. Dovremo lottare fino alla fine perché questo è un campionato difficile dove si può vincere e perdere con tutti. Contro la Maceratese purtroppo è andata male, e siamo molto dispiaciuti anche per il nostro pubblico che è stato davvero grande».

I tifosi, appunto, non hanno mai smesso di incitare la squadra…

«La nostra gente sin dall'inizio si è comportata in modo eccezionale e probabilmente il rammarico più grosso è quello di non essere riusciti a dare loro una soddisfazione. Il campionato però è ancora lungo, e credo che questa sconfitta, se presa nella maniera giusta, possa anche farci bene».

L'umore dell'allenatore biancorosso Cristian Bucchi è ovviamente alle stelle:

«Sono molto contento perché per noi questa è una vittoria importantissima. Abbiamo dato un segnale forte al campionato, ma credo che questo successo non sia una sorpresa perché vedo come si allenano i ragazzi durante la settimana, ed ero sicuro che a Ferrara avremmo disputato una grande partita».

Il tecnico sottolinea i pregi dei marchigiani:

«Il nostro merito è anche quello di aver costruito una squadra con tanti punti di riferimento importanti. Abbiamo tanti giocatori esperti che considero esemplari per i giovani. Hanno tantissima voglia di fare e si mettono sempre a disposizione, dimostrando grande umiltà». Bucchi applaude i propri giocatori:

«Sono orgoglioso ed onorato di poterli allenare».

Andrea Benazzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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