Il San Carlo colpisce e si blinda
Due gol già nel primo tempo indirizzano la gara, il peggior Reno non riesce a riaprirla
SAN CARLO. Il peggior Reno Centese della gestione Dirani cade malamente nel derby contro il San Carlo di Leo Rossi. Gli ospiti si presentano in campo troppo brutti per essere veri e i padroni di casa meritano ampiamente il successo. Le premesse del match, sicuramente condizionato dal forte vento, erano state diverse: pronti e via un sinistro di Buganza dai 20 metri ha scaldato i guantoni di Baia. Al 10' tocca a Righini mettere paura ai locali grazie ad una conclusione che supera Baia, ma trova la traversa sulla sua strada. Il San Carlo prende le misure e nonostante il vento contro riesce ad imporre il suo gioco, sfruttando la maggior grinta messa sul rettangolo verde. Il conto dei legni si pareggia al 25' quando sugli sviluppi di un calcio piazzato Chaengsavang colpisce la traversa. L'uscita dal campo di capitan Matteuzzi è un'altra tegola per gli ospiti che capitolano al 35': palla persa in uscita da Pignatti e inserimento di Caniglia che muove la difesa permettendo a Belfiore di scaricare in rete un preciso diagonale. L'errore di Pignatti, sempre tra i migliori, è un segnale e al 41' arriva il raddoppio di Alessandro Manfredini con un tiro potente che termina la sua corsa alle spalle di Farinella.
Nella ripresa la partita è continuamente frammentata ed il vento incide pesantemente sulle traiettorie del pallone; gli unici sussulti del Reno arrivano a cavallo del 70'. Al 68' ci prova Zuari con un bel tiro cross da destra che impegna severamente Baia, costretto a smanacciare in calcio d'angolo. Al 73' Colino viene lanciato in profondità da Buganza, ma il suo lob a scavalcare Baia termina a lato di un soffio mentre i tifosi del Reno già stavano esultando.
Troppo poco per impensierire una difesa che finalmente si mostra solida e consente al San Carlo di guardare con rinnovata fiducia alle prossime partite; buon successo in chiave salvezza. Dall'altra parte quando viene il momento del salto di qualità manca sempre qualcosa per imporsi davvero.
Alessandro Ferri
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