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«Spal, non c’è preoccupazione»

di Paolo Negri
«Spal, non c’è preoccupazione»

Lega Pro. Il d.s. Vagnati: ora due gare basilari, se facciamo bottino pieno siamo in discesa

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FERRARA. La Spal è ripartita. Il ko interno di domenica contro la Maceratese è in archivio. Dimenticato no, metabolizzato si spera. Di sicuro è “roba” passata. Equilibrio, serenità e fiducia sono le parole d’ordine.

Se n’è fatto interprete il d.s. Davide Vagnati, che ieri pomeriggio si è presentato in conferenza stampa catalizzando su di sé l’attenzione mediatica, col pretesto del bilancio del suo recente viaggio in Brasile (non che al proposito ci fosse molto da dire, per vari motivi). Una mossa strategicamente intelligente, a sottolineare lo spessore del manager. Così ha tolto “pressione” alla squadra, ed ha diffuso messaggi sensati. Via, si guarda avanti.

Vagnati, ha già parlato alla squadra?

«Non è che ci sia molto da dire. Anche perchè sono già stato dai ragazzi: immediatamente al termine della gara con la Maceratese sono sceso in spogliatoio, ho dato una pacca sulla spalla a tutti. Erano molto dispiaciuti, ovviamente. Ma bisogna stare tranquilli, anche a fronte di una giornata che, chiaro, non è stata positiva. Guai pensarci troppo».

Le sue direttive?

«Parlano i numeri. La classifica ed il nostro percorso da inizio stagione sono eloquenti. Fatti, non chiacchiere. Nulla ci è stato regalato, quindi bisogna semplicemente continuare sulla linea guida. Chi non avrebbe voluto andare a Pisa con i giochi già decisi a nostro favore? Chi non avrebbe voluto continuare la striscia di risultati utili di fila? Chi non avrebbe voluto concludere il campionato senza altre sconfitte a parte le due subìte prima della gara di domenica? Tutti, è ovvio. Ma ricordatevi ciò che ho sempre sottolineato: il campionato si vince l’8 maggio, non prima. L’obiettivo è quello. Avanti con fiducia».

Un pizzico di timore alla luce della riduzione a 4 dei punti di vantaggio sul Pisa?

«No. La preoccupazione è un sentimento che non sto, che non stiamo, provando. Siamo realisti, attenti a tutto. Ma ottimisti».

Grassi mezz’ala significa non sfruttare in pieno il talento del giocatore. O no?

«Grassi può giocare in più posizioni, e ha fatto gare importanti. Ma non entro in disquisizioni tattiche, la disposizione è giusto che la scelga l’allenatore. Io posso avere le mie idee, ma qui c’è un mister che in più di un anno ha dimostrato di saperci fare alla grande».

La Spal è attesa dalla trasferta di Carrara e dall’anticipo pasquale col Savona, prima dello scontro diretto a Pisa.

«Ecco, le prossime due partite sono fondamentali. La Carrarese ha nulla da perdere, merita un elogio per come ha fatto gruppo a fronte della situazione che ha portato al fallimento della società, e le va rivolto un complimento per come gioca e per come ha valorizzato giovani di qualità che però, prima, non avevano espresso il loro potenziale. Detto ciò, domenica dobbiamo andare là e fare la gara, giocare sulle nostre doti. Se facciamo bottino pieno nei prossimi due incontri, allora si creerà una situazione di slancio e la strada si metterà in discesa per il rush finale».

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