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Portuense, un derby per rinascere

Portuense, un derby per rinascere

Oggi alle 20.30 la sfida salvezza contro un’Argentana che comunque non può regalare punti

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PORTOMAGGIORE. Avete presente la lotta per salire sulle scialuppe del Titanic? Bene: in confronto alla situazione della “zona salvezza” in Eccellenza era semplicemente un educato e garbato confronto tra tranquilli gentiluomini, magari con tanto di ditino alzato mentre sorseggiavano il té. Ed in questo contesto, stasera (ore 20.20 al Bellini di Portomaggiore) si affrontano, nel recupero del recupero, la Portuense e l'Argentana. E chi non riesce a vincere di sicuro è nei guai. E se l'Argentana si impone non è che ha risolto i suoi problemi, ma quasi sicuramente ha reso irrisolvibili quelli dei rossoneri.

Mister Buriani (Portuense) ne è consapevole. D'altra parte è da diverse partite che chiede punti al suo gruppo. Punti che non sempre arrivano, dato che sono passate sei gare dall'ultima vittoria (in casa con il Granamica). «Non la faccio tanto lunga - afferma il tecnico dei rossoneri -: questa per noi è praticamente l'ultima chiamata e c'è poco altro da dire. Dobbiamo assolutamente fare punti, perché c'è sempre meno tempo per rimediare la situazione di classifica. Non importa contro chi giochiamo: i punti ci servono. Sul piano delle assenze siamo nelle condizioni di domenica, più o meno. È tornato a disposizione Luciani, ma Rebecca è indisponibile».

Su di una lunghezza d'onda simile anche mister Marchini (Argentana): «La nostra classifica è meno problematica di quella della Portuense, ma non ci possiamo permettere passi falsi. Sia noi che loro veniamo da un periodo non eccezionale (nel girone di ritorno solo la vittoria con la derelitta Copparese e due pareggi; ndr), anche se le ultime partite le abbiamo giocate molto meglio di quanto non dicano i risultati. E non ci possiamo permettere di affrontare la gara pensando ai molti punti di vantaggio che abbiamo sulla Portuense: forse i nomi non faranno classifica, ma loro i nomi li hanno ed è tutta gente che può decidere il confronto. Non andiamo a Portomaggiore ad aspettarli, ma per fare la nostra partita. Ce la giochiamo al massimo delle possibilità». Argentana data per completa, e senza squalificati. Sul piano tattico, si affrontano due squadre con un centrocampo di buone capacità distruttive, con i rossoneri bravi negli inserimenti da dietro ed i granata più solidi in fase di blocco e più pericolosi negli inserimenti laterali. Diamo in pareggio la fase offensiva: più elaborata e complessa quella granata, più lineare per i padroni di casa (più che discreti anche sulle palle da fermo). In difesa difficile trovare una preferenza: un vero fuoriclasse e tre giovani nella linea rossonera (certo, se Macchia gioca ed è in buone condizioni è molto meglio), tra l'altro capaci di spingere anche se non con lucidità; un gruppo di ragazzi solidi ma non particolarmente esperti nella retroguardia granata. Fondamentalmente è la classica situazione in cui chi sbaglia, specie in difesa, paga. Salato. Salatissimo. E chi stasera sbaglia, invece della scialuppa, rischia di dover cercale la salvezza salendo su di un tavolo che galleggia a fatica. A Di Caprio è andata male, ma non si sa mai.

Alessandro Bassi

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