Balboni, il golden boy che spinge il Casumaro verso la Promozione
CASUMARO. Luci della ribalta per Matteo Balboni, classe 1996, da due anni titolare del Casumaro. Appena vent’anni per un trequartista che si muove con la sicurezza di un veterano e che riceve...
CASUMARO. Luci della ribalta per Matteo Balboni, classe 1996, da due anni titolare del Casumaro. Appena vent’anni per un trequartista che si muove con la sicurezza di un veterano e che riceve consensi da più parti. La giovane età non gli impedisce di essere uno dei punti di forza della capolista di Prima Categoria girone F. Le società professionistiche non si sono ancora accorte di lui; un vero peccato, perché a livello dilettantistico ha già ottenuto molto.
«Con la Stella Alpina di Renazzo, società di puro settore giovanile, ho vinto per due volte il titolo provinciale e sono andato ai regionali - dice Balboni -, poi mi sono trasferito nella Juniores della Centese. Tre anni fa, appunto, feci anche qualche presenza in prima squadra che si trovava in Eccellenza».
Il suo Casumaro è reduce dal successo contro i diretti rivali del Galeazza e soprattutto ha rialzato la testa dopo la sconfitta di domenica scorsa:
«Contro il Bentivoglio non eravamo noi. Venivamo dalla fatica di Coppa, ci siamo qualificati per le semifinali. Avevamo speso tanto e soprattutto non eravamo molto concentrati domenica. Per fortuna, tutto si è sistemato e siamo tornati alla vittoria. Vogliamo vincere sia la Coppa che il campionato e non dobbiamo accusare altri cali di concentrazione».
Mancino, trequartista, sembrano i crismi di un campioncino che Luca Fantuzzi, suo compagno di squadra ed ex giovanili del Bologna, ha definito suo erede:
«Mi fa molto piacere la stima di Fantuzzi, per me è un esempio ed un gran giocatore. Me lo dice sempre che gli piace come gioco e ne sono molto onorato. Ma non ho ancora fatto nulla e devo dimostrare ancora tanto, secondo me».
Quattro gol in campionato, ma Balboni è soprattutto uomo assist come dimostra il quarto gol segnato da Nasci mercoledì sera, su suo suggerimento:
«Ho corso tanto qualche sera fa, alla fine sono uscito perché avevo dato tutto».
Il suo cartellino è del Casumaro che di sicuro se lo vuole tenere stretto, mentre magari si morde le mani la Centese a cui avrebbe fatto comodo...
«Mi dispiace per come stanno andando le cose a Cento; è una grande piazza e spero che in un prossimo futuro possa trovare maggior stabilità societaria per riemergere».
Corrado Magnoni
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