I ragazzi di Perinelli resistono un tempo, poi arriva la “manita”
VIGARANO MAINARDA. La Spal dura un tempo, poi il Cittadella la schiaffeggia a mano aperta nella ripresa e con autorevolezza mostra il netto divario che c’è fra la seconda della classe e una squadra...
VIGARANO MAINARDA. La Spal dura un tempo, poi il Cittadella la schiaffeggia a mano aperta nella ripresa e con autorevolezza mostra il netto divario che c’è fra la seconda della classe e una squadra che è comunque ancora in corsa per i playoff. Non basta il supporto di Capezzani dalla Spal di Semplici. Un passo indietro rispetto al match con il Mantova. Ancora una volta ci sarà da lavorare sul morale per mister Perinelli.
Il primo gol, arrivato in avvio di ripresa, manda in tilt una squadra che si era difesa con ordine nella prima frazione, ma che dal 50’ in avanti è apparsa fragile e disattenta. Primi sussulti spallini con Bulevardi e Rigon. Grande equilibrio e buon ritmo. Seveso esce a vuoto, ma a salvarlo ci pensa Pelacani. Poco dopo Bulevardi spreca da buona posizione ipnotizzato da Bugin. Dopo l’intervallo, Cittadella più aggressivo e il risultato si sblocca sugli sviluppi di un corner che trova pronto Gyamfi alla deviazione di testa. La Spal ha l’occasione per pareggiare con una gran volée mancina di Maghini, ma Bugin respinge. Il Cittadella si riversa in avanti e raddoppia con De Pieri. Poi su una punizione a favore dei locali, la palla arriva a Fasolo che s’invola indisturbato a rete. Nel finale, ancora Fasolo in gol con un colpo di testa che vale la doppietta personale. Chiude i conti Ballarin in pieno recupero con la Spal ormai da tempo negli spogliatoi.
Pasquale Matarazzo
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