Dal Piemonte e da Malta per la Marathon
Il cuneense Aragno e l’isolana Attard Pulis sono primi all’arrivo della corsa più lunga
FERRARA. Il piemontese di Fossano, nel Cuneense, Andrea Aragno e la maltese Josann Attard Pulis si aggiudicano la 6ª Ferrara Marathon organizzata dall’Asd Corriferrara. Grande giornata di sole ieri per la corsa su strada più importante della provincia e tra le prime venti in Italia. Superato anche ogni precedente record di partecipazione, con oltre 4000 corridori tra gare competitive e non.
Dopo 2h27’14” è arrivato il primo dei maratoneti: «Sono molto soddisfatto - dice Andrea Aragno -, è stata dura, ho tirato per 42 km, ho fatto molta fatica per il caldo, ma è andata bene. Altri avevano personali migliori dei miei, come Luca De Francesco (giunto secondo, ndr), che ha corso con me sino al 30º chilometro, poi è stato male e io mi sono staccato. Ho tenuto lo stesso ritmo dall’inizio alla fine, nonostante un po’ di strada sterrata che mi ha appesantito le gambe», ma ha staccato l’inseguitore di quasi un minuto.
Più staccati gli altri, con Smail Charfaoui, già vincitore del Cardinelli a Pontelagoscuro, che non è riuscito a tenere il ritmo dei battistrada ed è uscito presto dalla corsa alla medaglia d’oro. Il primo dei ferraresi è stato Davide Feri, proprio della società organizzatrice Corriferrara, che ha tagliato il traguardo poco dopo le due ore e mezza.
Tra le donne, Josan Attard Pulis da Malta ha stracciato le avversarie. Gara in solitaria per la vincitrice, che ha staccato la croata Veronika Jurisic di oltre 3’. Poi, ecco Paola Di Tillo, prima delle italiane a tagliare il traguardo a meno di 5’ dalla vicintrice: «Era la mia prima maratona - spiega la Di Tillo -, sono contenta del tempo che ho fatto. Vengo da Campobasso, ma conoscevo già la vostra città, che considero bellissima. È stata una lunga trasferta ma ne è valsa la pena».
Per pochi secondi è arrivata alle sue spalle Simonetta Menestrina, trentina: «Sono partita bene - dice -, ma a metà gara ho mollato anch’io; correndo molto da sola si sentiva il vento e l’ho pagato nel finale. Mi sono comunque divertita, è stata una bella esperienza».
Oltre mille spettatori hanno applaudito gli atleti, che hanno percorso parte del centro cittadino, il parco urbano, il sotto mura e l’argine del Po.
Corrado Magnoni
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