La Nuova Ferrara

Sport

Ecco Figuratevi a Ferrara

Ecco Figuratevi a Ferrara

Invasione di bambini al Castello per la presentazione degli album di figurine

2 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. Alla seconda edizione di “Figuratevi a Ferrara”, che l'anno scorso prevedeva un album di figurine con i volti dei piccoli atleti di 17 squadre di calcio, se ne sono aggiunte 4 di basket per un totale di quasi mille bambini ferraresi con età compresa fra i 5 e gli 11 anni. La festa per questa bella iniziativa che premia lo sport vero, genuino non ancora intaccato dai difetti degli adulti, si è tenuta ieri pomeriggio nella galleria del centro commerciale il Castello dove i mini protagonisti, dirigenti, allenatori e genitori sono arrivati in corteo accompagnati dalla Banda Ariosto di Ferrara che ha intonato l'inno d'Italia cantato in coro da tutti.

Un video ha proiettato i volti dei bambini sottolineati da grida di entusiasmo poi, Nicola Lodi direttore del centro commerciale, ha aperto ufficialmente la manifestazione dando il benvenuto ai presenti, ringraziando gli organizzatori e spiegando le modalità della raccolta. «Presentandovi con uno scontrino di almeno 10 euro nei negozi che hanno aderito - ha ricordato - riceverete in omaggio una bustina di figurine. La raccolta terminerà il 30 giugno ma saranno organizzati momenti per agevolare gli scambi fra i bambini; se al termine dell'iniziativa a qualcuno mancasse qualche figurina potrà sempre richiederla on line». Un suggerimento importante ai piccoli atleti lo hanno dato poi Giovanni Aretusi, presidente provinciale della Federcalcio, e Giorgio Bianchi responsabile sezione provinciale basket: «Ricordate che prima di tutto dovete divertirvi». E lo stesso consiglio è arrivato dai testimonial dell'evento: John Ebeling che militò nella Pallacanestro Ferrara e Riccardo Cervellati già portiere della Spal e del Bologna. «Prima studiate e poi pensate a diventare campioni» ha detto John; mentre Cervellati si è raccomandato di non pensare troppo ai soldi, perché quello che importa è ciò che si ottiene in campo. «Se si è bravi - ha poi concluso - il successo prima o poi arriverà; altrimenti determinante è giocare per divertirsi». I bambini la lezione l'hanno imparata bene e lo hanno dimostrato rispondendo con grande maturità alle domande che sono state loro poste dai presentatori. «Nello sport la cosa più importante è la passione - hanno sottolineato -, la collaborazione. Uno sportivo deve collaborare e fare gioco di squadra».

Margherita Goberti

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google