«Non sono riuscito a far giocare in modo più controllato»
Coach Morea spiega le ragioni della caduta Losi: non meritiamo di finire male la stagione
Bondi, playoff addio. Il ko al Pala Ruggi contro l’Andrea Costa ha praticamente spento ogni velleità di post season dei biancazzurri. «Siamo stati molto precipitosi nel momento in cui siamo rimasti attaccati alla gara - dice coach Alberto Morea in sala stampa -; non sono riuscito a far giocare alla mia squadra una pallacanestro un po’ più controllata, cosa che forse sarebbe servita. Abbiamo preso dei tiri che fanno parte del nostro gioco. Ci siamo attaccati a delle difese discretamente valide, però alcune disattenzioni ci hanno punito su dei canestri facili: quelli che volevamo togliere a Imola».
«Dal punto di vista offensivo ci siamo aggrappati molto al dinamismo di Udanoh, a causa degli accoppiamenti difensivi che aveva proposto Imola. Abbiamo avuto così meno spazi sul perimetro, ciò ci ha condizionato. Mai come questa sera abbiamo provato a restare attaccati alla gara dal punto di vista difensivo. Il ritmo è stato troppo elevato. Gli alti e bassi? Quando perdiamo, io sono il primo responsabile, mi piace più valutare il discorso della squadra. Imola ha tolto alcuni riferimenti a Bucci, con i loro lunghi a protezione del canestro, sfidando Udanoh e restando appiccicati a Brkic».
«Avremmo potuto affidarci di più alle situazioni di uscita dai blocchi, ma avevamo dei vantaggi sul pick&roll di Udanoh, così - ha chiuso Morea -, abbiamo preferito andare in quella direzione. Mi fa piacere che Ibarra sia rientrato. Ho usato dei quintetti piccoli con la speranza di aprire il campo. Addio play off? Ti resta l’ amaro in bocca per i risultati mancati. Dal punto di vista dell’atteggiamento, c’è poco da recriminare».
Così capitan Jordan Losi. «Abbiamo speso moltissimo durante la gara a ricucire dei break, alla fine siamo arrivati senza lucidità per vincere. Abbiamo speso per rientrare due-tre volte in gara. Le gare si giocano con quelli che ci sono. Loro stanno facendo un buonissimo campionato e hanno anche la serenità per riuscire a giocarsi le gare senza troppa pressione. Dal canto nostro, ci proviamo tantissimo, ma abbiamo ottenuto poco: siamo al di sotto del nostro reale valore. Dobbiamo cercare di ritornare a vincere delle gare, è la cosa che conta. Al di là del sogno playoff, per come lavoriamo durante la settimana e abbiamo lavorato durante l’anno meritiamo di non finire male il campionato, ma di vincere davanti al nostro pubblico che se lo merita».
«Volevo ritornare in un’altra situazione - il pensiero di Matias Ibarra -; volevamo vincere, rimane l’amaro in bocca. Adesso giochiamo per l’orgoglio».
Lorenzo Montanari
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