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Spal, è una rivoluzione da +6

dall’inviato Paolo Negri
Spal, è una rivoluzione da +6

Calcio Lega Pro. Con una formazione stravolta passa a Carrara (1-2) e allunga sul Pisa

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CARRARA. Una Spal dal volto stravolto per le scelte di mister Semplici vince a Carrara e si porta a +6 sul Pisa (sabato bloccato sullo 0-0 in casa dell’Aquila). Vittoria tanto fondamentale quanto sudata per i biancazzurri, sofferta, difesa con le unghie, i denti, il sacrificio. Benone così, alla fine. Può essere stato un passo decisivo.

Un undici a sorpresa

Spal in campo con una formazione rivoluzionata. Assodate le assenze dello squalificato Lazzari e degli infortunati Gasparetto e Beghetto (quest'ultimo comunque destinato alla panchina), ecco la rivoluzione: clamorosa esclusione di Branduani in porta, a vantaggio di Contini; bocciatura del mercato di gennaio con Schiavon e Grassi in panca; linea verde (il già citato Contini, Ceccaroni recuperato e preferito a Cottafava, non ancora al 100%, Posocco in fascia destra); forze fresche (Spighi); rilancio di Zigoni dal primo minuto al fianco di bomber Cellini, ex di turno. Semplici azzarda, o ha coraggio, o è molto lucido. Spal subito propositiva ed installata nella metà campo della Carrarese. All'8' si contano già una punizione dal limite di Castagnetti ed una conclusione ravvicinata di Mora, oltre ad un tiro da fuori di Spighi con respinta di Lagomarsini sui piedi di Cellini però in fuorigioco. Gol maturo. Arriva al 10': mirabile verticalizzazione di Zigoni per Spighi, cross dalla destra sulla testa dell'ex Cellini che, solissimo, mette in rete. Si alza alto l'urlo “Forza Spal.... forza Spal...”. I biancazzurri giocano in casa, si sente solo il popolo ferrarese.

I locali si destano

Al 17' Cais, di testa, mette pericolosamente ad un palmo dal palo alla sinistra di Contini, che un minuto dopo ribatte su destro dello stesso centravanti. La Carrarese prova a destarsi. La Spal non sta a guardare e sfiora il raddoppio al 23': Zigoni difende palla e porge a Posocco che crossa in mezzo all'area per Di Quinzio la cui conclusione viene contrata in extremis. Un attimo dopo: Zigoni-Cellini-Posocco, traversone radente e gli apuani si salvano. Poi la gara si fa equilibrata, i padroni di casa hanno orgoglio, la Spal ci mette umiltà. Ed al 42' fa gridare al gol quando Mora, su angolo di Castagnetti, di testa devia di poco alto sopra la traversa. Il 2-0 giunge allo scadere: lungo rilancio di Contini da punizione fuori area; palla a Cellini per Di Quinzio la cui conclusione viene respinta corta da Lagomarsini, si avventa Zigoni e spedisce nel sacco.

Pressione e angoli

Nella ripresa Carrarese pericolosa dalla distanza. I gialloblù premono e collezionano angoli. La Spal si ritrae troppo, ha il baricentro arretrato, si porta gli avversari in area. È rischioso, molto. Entra Schiavon per Posocco, Spighi si sposta laterale destro, con l'ex Avellino nel naturale ruolo di mezz'ala. Al 20' miracolo di Contini in volo su tiro di Berardocco da fuori, dopo pallone perso da Castagnetti. La Spal replica al 23' con un tiro-cross di Spighi, su invito di Cellini, che attraversa tutto lo specchio senza che nessuno intervenga. Finotto rileva Cellini, insultatissimo dai suoi ex tifosi (è il ringraziamento per i 18 gol della scorsa stagione). Schiavon alto sulla traversa.

I brividi

La partita si riapre alla mezz'ora quando Dettori indovina una splendida parabola nel "sette" su punizione dal limite. I padroni di casa accorciano (1-2) e arrivano i brividi. Ora è battaglia. Carrarese indomita, Spal destinata a soffrire. Grosso pericolo al 35', quando Vitiello di testa mette fuori di un nulla. È un patimento. Il finale del match è quello che può decidere tutto il campionato. La Spal resiste, ce la fa. Esulta. Che lotta, che vittoria.

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