Spal, la forza di scelte non Semplici
Il punto. L’allenatore ha rischiato di suo ed è stato premiato dal gruppo
CARRARA. La Spal ha un organico, non solo una squadra. L'importanza della rosa ampia si è vista - o è stata confermata - ieri, nell'occasione in cui mister Semplici ha modificato per sei undicesimi la formazione di partenza rispetto a quella sconfitta in casa dalla Maceratese nel turno precedente: fuori Branduani, Lazzari, Gasparetto, Schiavon, Grassi e Finotto; dentro Contini, Posocco, Silvestri, Spighi, Di Quinzio e Zigoni. Le assenze di Lazzari (squalificato) e Gasparetto (infortunato) erano forzate, le altre scelte sono state di natura esclusivamente tecnica.
L'allenatore in settimana aveva espresso la volontà di non guardare in faccia a niente e nessuno, sottolineando la necessità di ricorrere a gente mentalmente fresca. Diremmo che ha dimostrato con i fatti di dare seguito alle sue idee. Una mezza rivoluzione, non priva di sorprese. In primis quella di avvicendare Branduani in porta. Semplici ha dimostrato personalità e coraggio. Ha escluso i rinforzi di gennaio (Schiavon e Grassi, non elementi qualsiasi), ha appunto cambiato il portiere, ha schierato due '96 e un '95. Si è preso dei rischi, si è esposto in prima persona ad eventuali critiche nel caso in cui le cose non fossero andate per il verso giusto (e vincere a Carrara, in un turno di fondamentale importanza e contro un avversario di rango, non era scontato). Ha avuto ragione lui, alla luce del primo tempo e del risultato finale. Ottenuto con una chiara sofferenza conclusiva, quando la Carrarese - dopo aver premuto a lungo - ha mandato anche il portiere Lagomarsini a saltare nelle ultime due mischie. Una ripresa di minor possesso, di iniziativa lasciata ai padroni di casa, di situazioni scomode. La Spal ne è uscita sfoggiando umiltà, concentrazione, concretezza, cinismo. Una risposta complessiva da grande squadra, per cancellare il ko interno con la Maceratese. I biancazzurri sono ripartiti subito, nel segno del gruppo e di Semplici. Personalmente, per il nulla che conta, troviamo penalizzante l'esclusione di Grassi, che ha pagato il rendimento in un ruolo chiaramente non suo, come se non si sapesse che non è una mezz'ala bensì una sontuosa mezzapunta. Ma conta la causa comune, no? E se Semplici ha ritenuto che la via fosse quella di ieri, allora è giusto inchinarsi alle sue decisioni. La Spal ha dunque aumentato a 6 i punti di vantaggio sul Pisa. Uno strappetto che può essere basilare, un margine che va conservato anche dopo il turno di giovedì, quello prima dello scontro diretto dell'Arena. Andare in casa dei nerazzurri con il +6 garantirebbe una bella posizione di supremazia psicologica, oltre che di classifica. Vedremo. Quella di ieri, intanto, è stata una vittoria di indicibile rilevanza per gli scenari futuri.
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