Juve, è festa Buffon ma dopo il derby la polemica divampa
Tavecchio: «Gigi come Yashin, può giocare fino a 45 anni» L’ex granata Bruno: «Rizzoli, vergognati dei tuoi errori»
TORINO. Dino Zoff ha giocato fino ad oltre 41 anni, Buffon potrebbe arrivare a 45, stracciando altri record, dopo aver messo il sigillo al record di imbattibilità in campionato. La previsione-augurio è del presidente della Federcalcio Tavecchio. «Yashin e Matthews - osserva - arrivarono fino a 45 anni. Uno con la meticolosità e l'attaccamento di Buffon può fare altrettanto. È persona di grandi qualità morali ed etiche». Il portiere bianconero e della Nazionale, 38 anni compiuti il 28 gennaio, per adesso non si pone limiti. Fino a qualche tempo fa aveva individuato nei Mondiali del 2018 in Russia un possibile punto di arrivo. Se ne riparlerà. «Continuerò finché gambe, testa e cuore reggeranno», scrive nell'originale lettera alla porta pubblicata oggi sui social. «Buffon è l'immagine del calcio azzurro per eccellenza e sarà il faro per gli Europei in Francia», sottolinea Tavecchio. Zoff chiuse con 842 partite di club, 112 in Nazionale, Buffon è già a 793 tra Parma e Juventus e 154 in azzurro, per Trapattoni «non sono paragonabili; sarebbe come mettere a raffronto le Ferrari di tanti anni fa con quelle di oggi. Dino è un monumento, Buffon ha qualcosa in più. È il più forte, sommando qualità atletiche e muscolari, longevità, modo di comandare la difesa». Gianluigi Buffon scrive una lettera alla porta da lui difesa in tanti anni di carriera. «Avevo 12 anni quando ti ho voltato le spalle. Rinnegai il mio passato per garantirti un futuro sicuro. Una scelta di cuore. Una scelta d’istinto», le parole del numero uno della squadra bianconera e della Nazionale. «Proprio nel giorno in cui ho smesso di guardarti in faccia ho cominciato ad amarti. A tutelarti. Avevo 12 anni quando ho voltato le spalle alla porta. E continuerò a farlo. Finchè gambe, testa e cuore reggeranno», conclude il numero uno.
«Un arbitro internazionale come Rizzoli non si vergogna a non aver preso decisioni?». Pasquale Bruno, ex difensore del Torino e idolo della tifoseria granata, commenta così una delle immagini più discusse del derby Toro-Juve, Bonucci che appoggia la testa sulla fronte di Rizzoli. «Rivedere quelle immagini è imbarazzante per lui e per il calcio. Queste cose danneggiano anche la Juve: è così forte che in Italia passeggia, non ha rivali». Bruno ci va giù duro: «Mi vergogno per gli arbitri, oltretutto Rizzoli rappresenterà l'Italia agli Europei. Se il figlio gli chiedesse “come mai non hai preso provvedimenti”, lui potrebbe solo mettere vergognarsi. La Juventus è stata danneggiata con il Bayern: il gol di Morata era valido come quello di Maxi Lopez. Bonucci non si sarebbe mai permesso di mettere in faccia la testa a me o a Policano; sarebbe arrivato in 15 minuti al Cto (ospedale traumatologico torinese, ndr)».
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