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UN FILO DI SPERANZA PER I ROSSONERI

Portuense, obiettivo play out Basilare la gara con la Copparese

Portuense, obiettivo play out Basilare la gara con la Copparese

PORTOMAGGIORE. Sette punti da Argentana e Meldola (che hanno una partita in più da giocare, ma essendo uno scontro diretto non potranno conquistare entrambe i tre punti). Otto punti in meno di Axis...

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PORTOMAGGIORE. Sette punti da Argentana e Meldola (che hanno una partita in più da giocare, ma essendo uno scontro diretto non potranno conquistare entrambe i tre punti). Otto punti in meno di Axis e Cervia. Ci sono, è vero, degli scontri diretti da giocare, ma la situazione per la Portuense è ancora molto difficile. Lo aveva ben presente, a fine gara con il Conselice, Alessandro Claysset:

«L'obiettivo - diceva il d.s. - è di puntare alla salvezza senza play out, ma siamo molto lontani».

A cinque gare dalla fine, per i rossoneri questa classifica porterebbe alla retrocessione (troppo distacco dall'avversario dei play out). Però è indubbio che la vittoria a Conselice sia stata importante. In campo si è vista una squadra che ha commesso errori, patendo a tratti la buona organizzazione di gioco degli avversari, ma che non ha mai perso la testa. Non è stata replicata la brutta prestazione del derby con l'Argentana. Adesso, con la pausa di Pasqua ci sarà il tempo di recuperare qualche infortunato, poi il confronto con la Copparese al ritorno in campo. Un match che potrebbe siglare la retrocessione matematica per i rossoblu, ma allo stesso tempo dare punti importanti in chiave salvezza ai rossoneri. L'importante è che ci sia la giusta consapevolezza della situazione. Mister Buriani lo dice da tempo. Si deve superare quella sensazione di inevitabile catastrofe che ti prende poco prima di un incidente stradale, quando ti rendi conto che andrai a sbattere, ma non riesci a credere che possa capitare proprio a te di andare a finire fuori strada. La sensazione è che questa fatalistica rassegnazione sia stata superata, ma è chiaro che non basta uno schioccare di dita per risolvere tutto: servono cinque partite al massimo. Almeno si deve puntare al play out.

Alessandro Bassi

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