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Basca, il “miracolo” dei giovani Nardiello: c’è chi ha creduto in noi

Basca, il “miracolo” dei giovani Nardiello: c’è chi ha creduto in noi

Il Basca è la sorpresa di questa stagione di calcio dilettantistico. Società blasonata, dal grande passato, che da qualche anno ha dovuto risalire la china. In Prima categoria, a poche giornate dalla...

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Il Basca è la sorpresa di questa stagione di calcio dilettantistico. Società blasonata, dal grande passato, che da qualche anno ha dovuto risalire la china. In Prima categoria, a poche giornate dalla fine del campionato, si trova al secondo posto a -3 dal Casumaro capolista. Merito di un ambiente che ha creduto in un gruppo giovane (età media di 22,3 anni) e in un mister praticamente all’esordio.

«Ho il patentino da tre anni - dice Manuel Nardiello, classe 1985, tecnico del Basca -, ma solo da un paio alleno le categorie giovanili e questa è la prima stagione alla guida dei grandi».

Un vero e proprio exploit per mister Nardiello, che mette paura al Casumaro: «È giusto che vincano loro, a me sono piaciuti tantissimo. Credo che alla fine arriveranno davanti, perché hanno una grande squadra, che è stata in testa da inizio stagione. Noi siamo contenti così, spero che andremo ai playoff e che faremo bene, non chiedo altro».

Sta con i piedi per terra il trainer, che preferisce far parlare i risultati, invece di far proclami: «Ringrazio la società che ha creduto in me, in particolare il presidente Accorsi e il dirigente Franzoni, che hanno avanzato la mia candidatura contro tutto e tutti».

Anche l’anno scorso, con De Furia, la squadra aveva fatto bene, ma non come in questo campionato: «Non c’è niente del lavoro del mio predecessore - avverte Nardiello -, lui non credeva in questo progetto e ha preferito andare altrove, mentre a me piaceva molto e ho voluto dar fiducia a questi giovani. Ricordo benissimo gli articoli di giornale dell’estate scorsa, in cui ci davano per spacciati, ed è bello vedere che con i risultati abbiamo fatto ricredere chi ci dava contro. Sono stato fortunato ad aver trovato un gruppo di giocatori fantastici».

A parte bomber Capone, che già si conosceva, altri ragazzini hanno conosciuto le luci della ribalta: «Tra i giocatori più interessanti cito Baldini, attaccante classe 1997, e i gemelli Fiorentini. Poi c’è la linea difensiva, composta dai veterani Trecco, Arteritano, Cazzola e Vignoli. Da qui alla fine abbiamo ancora alcuni scontri diretti, quindi meglio rimanere concentrati».(c.m.)

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