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«Spal con il Savona come se fosse il Pisa»

di Paolo Negri
«Spal con il Savona come se fosse il Pisa»

Il presidente: domani gara basilare, vogliamo il traguardo

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FERRARA. Presidente Mattioli, come vive la vigilia di Spal-Savona?

«Come vuoi che la viva? Male...».

Sente la tensione?

«Sono sempre in tensione, è il mio carattere. Prima impiego due giorni per scaricare le scorie della gara precedente, poi entro nel clima di quella successiva. Quando mi incontrano allo stadio, prima delle partite, Francesco e Simone Colombarini mi dicono: “Siamo agitati, vero?”. E io, immancabilmente, rispondo: “Tantissimo...”. Loro si mettono a ridere, ma non posso farci niente. La vivo così. Finchè non raggiungeremo il traguardo, sarò in tensione tutte le settimane. È come se giocassi io, è come se scendessi in campo con i miei ragazzi».

Domani arriva un Savona che ieri è stato ulteriormente penalizzato...

«Significa nulla. Decide il campo. E spesso e volentieri le squadre con problemi di questo tipo corrono e lottano più delle altre».

La Spal è stata brava a riprendersi subito dalla batosta subìta contro la Maceratese, vincendo a Carrara ha mandato un segnale molto forte.

«Un grande successo. Difficilissimo. Siamo stati superiori nel primo tempo, ed anche a livello tecnico e di organico, vista la rotazione decisa da mister Semplici e gli uomini mandati in campo. Ma è stata dura, molto. Si è trattato della conferma che non esistono partite facili. La Carrarese, nonostante il fallimento della società, ha disputato una gara eccezionale per intensità ed alla distanza ci ha creato dei grossi problemi. Bravi i ragazzi ad uscirne nel migliore dei modi».

Domani con il Savona che partita sarà?

«Allora... Voglio che sia chiaro a tutti: il Savona è una signora squadra. Non mi interessa che sia ultimo, per punti conquistati sul campo non lo è. Se si trova in quella situazione è per tutta una serie di fattori particolari. Questa gara la dobbiamo prendere con le molle, molle, molle! Il Savona ha nulla da perdere e ci metterà in difficoltà. Guai sottovalutarlo, sarà una partita complicatissima».

Non crediamo che il gruppo commetta l’errore di prendere sottogamba l’avversario.

«Sì, lo penso anch’io. I ragazzi sono maturi e responsabili. Oltretutto, in casa sono già stati “bastonati” più di quanto meritassero e si comporteranno nel migliore dei modi. Il Savona andrà affrontato, e sarà affrontato, come se fosse il Pisa».

Può essere la partita-chiave della stagione?

«Con Maceratese, Carrarese e Savona avevo programmato di conquistare 7 punti. Se battiamo il Savona ne facciamo 6, quindi sotto le mie aspettative. Sì, la partita di domani è fondamentale, una vittoria ci permetterebbe di andare poi a Pisa con uno stato d’animo diverso. Quella in Toscana sarà una tappa di enorme rilievo, se torneremo imbattuti poi faranno fatica a prenderci... Però prima c’è il Savona: dobbiamo compiere un passo che può essere importantissimo verso il traguardo che tutti noi, oltre alla tifoseria ed alla città, abbiamo messo in cantiere. Guai mancare questo appuntamento».

Come ha preso la convocazione in Nazionale di Ceccaroni e la sua conseguente assenza domani?

«Tornerà alle 13, nella migliore delle ipotesi andrà in panchina, a meno di “disastri”. Come l’ho presa? Da un lato con piacere, dall’altro mi ha... rotto le scatole. La Nazionale è la Nazionale, e noi dobbiamo fare di tutto perchè i nostri atleti ci arrivino, ma come si fa a non avvisarci per tempo, a dire lunedì mattina che il giocatore doveva essere a Roma nel pomeriggio, a togliercelo prima di una gara decisiva? In difesa siamo in emergenza, ed ora ci manca pure Ceccaroni. La situazione poteva essere gestita diversamente, la Spal lotta per un obiettivo preciso».

Concludendo: pensierino della sera?

«Vogliamo a tutti i costi questo traguardo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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