Gattuso, polemico attacco alla Lega Pro
Il trainer del Pisa teso per il caso-fideiussione e per il -1 al Savona prima del match di oggi con la Spal
FERRARA. A Pisa si stanno innervosendo. Il -6 dalla Spal e le ricorrenti voci sul possibile deferimento della società da parte del procuratore federale Palazzi, per presunte irregolarità nella presentazione della fideiussione ad inizio stagione, hanno fatto sì che il mister nerazzurro Gennaro Gattuso ieri - prima dell’odierno e fondamentale derby a Siena - perdesse le staffe e si scagliasse contro la Lega Pro usando anche un linguaggio... colorito, definiamolo così.
Questo il testo dell’intervista rilasciata da Gattuso, riportata ieri dal sito TuttomercatoWeb:
«La priorità nostra rimane a domani (oggi; ndr), ma chiaramente io leggo su un sito anche certe dichiarazioni relative alla fidejussione nostra: leggo “aspettiamo, vediamo”... Ma cosa aspettiamo? Già stiamo aspettando, solo in Italia si fa un campionato di professionisti dove ogni settimana cambia la classifica, che sport è? Perché io devo giocare contro una squadra che non è ferita e poi la stessa va ad affrontare un'altra compagine dopo aver subito una penalizzazione? Ma che cazzo di sport è questo? Ditemi voi se è uguale. Ci sono società che falliscono, non pagano gli stipendi, non hanno una lira, e invece di andare a vedere cose importanti andiamo a rompere i coglioni per una fidejussione di 50mila euro, che poi non è quella per garantire l'iscrizione al campionato. Sento pure dire che si deve fare una Lega Pro a 60 squadre.. A 30 andrebbe fatta! Chi ha i soldi li mette e si iscrive, ma siccome lo votano perché ha promesso... andiamo a casa e stiamo con i figli allora. Ora ci mancano solo che blocchino le retrocessioni».
Nelle parole di Gattuso si può leggere un riferimento al Savona ed alla Spal (che appunto riceve i liguri tre giorni dopo l’ulteriore -1 inflitto loro). Ma Gattuso dimentica, quantomeno, che il Savona prima era già ampiamente penalizzato, che il Pisa a Savona ha perso (mentre la Spal ha vinto), che la Spal è stata arbitrata due volte da un direttore di gara di Pisa e che i biancazzurri non hanno ricevuto favori di alcun tipo. Al contrario di altri. (p.n.)
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