Spal, niente scherzi Col Savona gara vitale
I biancazzurri ospitano il fanalino di coda ma guai sottovalutare i liguri Partita in contemporanea a quella del Pisa: serve la vittoria per difendere il +6
FERRARA. Importa un fico secco che la Spal finora non abbia vinto nemmeno uno dei tre scontri diretti giocati con Pisa e Maceratese, rispettivamente seconda e terza.
Non importa perchè ciò non ha impedito la corsa in testa - dall’inizio a oggi - dei biancazzurri; non importa perchè è il passato e l’unico scontro diretto che potrà avere una valenza (vedremo quale e quanta) sarà quello del 3 aprile a Pisa; non importa perchè i campionati si vincono e si perdono contro le “piccole”.
Stando alla strettissima attualità, è per quest’ultimo motivo che la partita di oggi alle 18 al “Paolo Mazza” contro il Savona riveste fondamentale importanza. È uno snodo decisivo della stagione. Prima contro ultima (in classifica, causa penalizzazioni, e non per punti conquistati sul campo). Si potrebbe pensare ad un esito scontato, ma non è così. Nel calcio c’è nulla di “già vinto”. Ne sa qualcosa la Roma che nell’aprile del 1986 perse 3-2 in casa contro il già retrocesso Lecce, gettando alle ortiche uno scudetto che aveva in tasca. Il riferimento, l’esempio da tenere sempre impresso nella memoria, è quello.
La Spal non ha bisogno che le venga ricordata la storia del calcio. Ma una ripassatina, per chi può pensare alla gara odierna come ad una formalità, non guasta. Per vincere, per conquistare tre punti di rilevanza basilare nell’economia della corsa alla serie B, servirà la miglior Spal. Una squadra compatta, decisa, concentrata, determinata, concreta, umile, tutta tesa all’obiettivo. Una squadra che dovrà anche mostrarsi paziente. L’ideale sarebbe mettere la partita subito in discesa - e per questo servirà “l’approccio” ideale - ma se il gol tardasse ad arrivare, bisognerà mettere al bando il nervosismo, sia in campo che sugli spalti.
Il successo consentirebbe alla Spal di preservare - nel peggiore dei casi - l’attuale +6 sul Pisa che giocherà a Siena in contemporanea al match degli uomini di mister Semplici. Già sarebbe una bella dote, prima del big match dell’Arena Garibaldi. Ma se lo si potesse incrementare, nessuno se ne lamenterebbe. Ciò che conta davvero, comunque, è che vinca la Spal. Dopo, il Pisa faccia ciò che può. Con l’affermazione, i biancazzurri passerebbero Pasqua con lo spirito a mille, potrebbero ricaricarsi a dovere, andrebbero poi in Toscana in posizione di forza sia in graduatoria che a livello psicologico. Ma oggi conta solo... l’oggi. Il Savona. Che ha nulla da perdere, al contrario della Spal.
La formazione? Non ha importanza. Nel senso: una volta che vengano rispettate le attitudini di ognuno, ciò che avrà davvero rilevanza sarà il collettivo, il sacro fuoco comune, la simbiosi col pubblico. Vincere oggi potrebbe valere un’opzione sulla serie B.
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