La Spal ora è felice come una Pasqua
Il 4-0 al Savona un passo basilare. Premiata la linea Semplici
FERRARA. Il futuro della Spal è nelle mani della Spal. E questa è la cosa più importante. Se nei giorni immediatamente precedenti alla sfida dell’altra sera al “Mazza” con il Savona, il d.s. Davide Vagnati aveva parlato di set point a disposizione, allora per la Spal si può ben parlare di gioco, set, incontro.
Il match point
L’ampia e meritatissima vittoria contro i liguri, abbinata al pareggio del Pisa a Siena, ha fatto sì che la Spal adesso abbia 8 punti di vantaggio sui nerazzurri. Tutto ciò prima dello scontro diretto di domenica prossima, ed a sei giornate dal termine della stagione regolare. Significa che in palio restano 18 punti, ed il margine della Spal sulla sua principale antagonista è quindi di rilievo. I biancazzurri potranno andare a Pisa in una posizione di estremo favore psicologico, avendo a disposizione due risultati su tre e sapendo che anche un’eventuale sconfitta li lascerebbe in una situazione di privilegio.
Tutto ciò non significa adagiarsi. Non vuol dire che i giochi siano fatti, anzi. La guardia resta alta, non a caso mister Semplici non molla di un millimetro ed ha programmato due doppie sedute sia per martedì che per mercoledì. Il segnale: tutti sul pezzo. Se quello col Savona era un set point, a Pisa sarà un match point.
Le strategie
Ciò non toglie che dopo giovedì sera la Spal sia... felice come una Pasqua. Sarebbe da ipocriti affermare che non è stato compiuto un grande passo in avanti, un passo forse decisivo. In tale quadro generale vanno sottolineate alcune cose:
le mosse dell’allenatore: dopo il pesante (lo ripetiamo per l’ennesima volta: più per le proporzioni e l’impatto esterno che per i contenuti) ko interno (1-4) con la Maceratese, la Spal poteva andare in affanno morale e preoccuparsi per un vantaggio sul Pisa sceso a +4. In due giornate, invece, i biancazzurri hanno raddoppiato tale margine, cogliendo convincenti affermazioni a Carrara e col Savona, in partite che - per motivi diversi - erano tutto tranne che scontate. E ciò in coincidenza con le scelte di mister Semplici, che a Carrara ha cambiato formazione per sei undicesimi, ha alternato i portieri, ha compiuto mosse radicali, si è affidato a gente fresca senza guardare età e curriculum, né precedenti in stagione. Scelte nette, che lo hanno fatto rischiare in prima persona ma che sono state pienamente confortate dalle risposte del campo, anche l’altra sera col Savona quando c’è stata sostanziale continuità rispetto a Carrara. L’allenatore ha dimostrato di avere personalità, di tenere perfettamente le redini dello spogliatoio, di avere una visione molto lucida del momento e delle dinamiche interne
la risposta del gruppo: dal canto suo l’organico ha risposto nel migliore dei modi, denotando una grande forza di gruppo nel senso più ampio della definizione. Qualità di rosa, coesione, alto profilo morale, senso dell’obiettivo comune. Tutti sono coinvolti, tutti si sentono coinvolti, tutti sono all’altezza. Bomber Cellini (terza tripletta in campionato) ed il 20enne portiere Contini le figure mediaticamente più sotto i riflettori, ma è davvero il caso di esaltare il collettivo. Lo fanno anche i numeri: miglior attacco di tutta la Lega Pro (tra l’altro: 16 gol Cellini, 9 Finotto, 8 Zigoni...), miglior difesa del girone, maggior numero di vittorie, minor numero di sconfitte, in testa da inizio stagione.
Il futuro è (bianco)azzurro
E adesso? Semplice: se vince a Pisa, la Spal è di fatto in serie B. Se pareggia può sentirsi davvero a un passo dal traguardo. Se perde, resta padrona del proprio destino, con un vantaggio - a cinque turni dalla fine - che tutti avremmo firmato... con i piedi.
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