Il Goro si prepara al doppio salto
Promosso dalla 3ª adesso è capolista in 2ª. Piombo l’anima della squadra
GORO. A cinque giornate dalla fine, il Goro, avendo vinto in settimana il recupero, è in testa al campionato di Seconda categoria girone O. E pensare che solo l’anno scorso vinceva la Terza categoria. Matricola terribile la compagine biancoverde, che ha un calendario abbastanza favorevole. Solo lo scontro diretto col Magnavacca da qui alla fine e la gara col Guarda che si deve salvare separano i goresi dallo storico ritorno in Prima categoria che manca dalla stagione 2005-2006.
«E’ una bella Pasqua - commenta il segretario Sergio Conventi -, ma un po’ ce l’aspettavamo. Dopo 14 risultati utili di fila, con due pareggi e tutte vittorie, era facile preventivarlo. Lo era meno immaginarlo all’inizio della stagione quando eravamo una semplice neopromossa. Sapevamo di avere una buona squadra, ma al massimo per andare ai playoff». Il segreto di questo successo sta nel gruppo composto in prevalenza da giocatori del paese. «Stiamo bene fisicamente, ma abbiamo un paio di defezioni che potrebbero pesare sull’economia della squadra da qui alla fine». Infatti, la punta Finardi si è infortunata ai legamenti di un ginocchio e ha finito la stagione, mentre Taddei, colpito dalla varicella, starà fuori un paio di settimane.
«Due brutte tegole: Finardi in particolare che non avremo più. Giocatore importantissimo in attacco, vedremo se sapremo sopperire alla sua assenza. Per fortuna abbiamo una rosa ampia, ma non avere una delle nostre punte migliori è di sicuro un grave danno». Anche la campagna acquisti di dicembre ha dato i suoi frutti. «Avevamo già un gruppo importante l’anno scorso - dice Daniele Maestri, che allena la squadra assieme all’esperto centrocampista Piombo -, in inverno è arrivato anche Bergamini dal Mesola che ci ha rinforzato parecchio. Poi, bravi tutti i ragazzi del paese che sono cresciuti molto. Mi viene in mente Aguggiaro, ottimo difensore centrale. Per quanto riguarda me e Piombo, il vero motore della squadra è lui che mi ha chiesto una mano per dirigere la squadra senza rinunciare a dar il suo contributo in campo. E’ proprio Andrea Piombo l’anima di questa squadra». Corrado Magnoni
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