«Spal e Ferrara pronti alla grande sfida di Pisa»
Colombarini fa scattare il conto alla rovescia per il big match di domenica «Impegno duro, un seguito di tifosi così ci inorgoglisce. Vorremmo più biglietti»
FERRARA. È iniziato il conto alla rovescia per la supersfida dell'Arena Garibaldi, che domenica alle 15 vedrà di fronte Pisa e Spal. Se a Ferrara l'entusiasmo è alle stelle, in Toscana il clima è quello da ultima spiaggia. Solo una vittoria potrebbe rilanciare gli uomini di Gennaro Gattuso nella corsa al primo posto. In casa biancazzurra è il patron Simone Colombarini a tracciare una panoramica a tutto campo in vista dell'attesissimo evento.
Colombarini, come state vivendo l'attesa per il big-match?
«È una partita che da parte della tifoseria e di tutto l'ambiente viene vissuta come la più importante dell'anno, ma i giocatori sanno benissimo che tutti gli incontri vanno affrontati allo stesso modo. La sfida con il Pisa sarà molto significativa sotto il profilo della classifica. Affronteremo una squadra forte, che dovrà assolutamente vincere per mantenere ancora qualche possibilità di giocarsi il campionato. Sappiamo quindi che ci attende un impegno molto difficile».
I tifosi spallini attendono con ansia la partitissima contro i nerazzurri. Un'ulteriore dimostrazione è arrivata dalla grande quantità di biglietti acquistati in prevendita nel giro di pochi giorni…
«Devo dire che tutto ciò ha sorpreso un po' anche noi. Indubbiamente ci aspettavamo che tanta gente volesse assistere dal vivo alla partita, ma questa grande richiesta non l'avevamo prevista. Non so da quanti anni non capitava che più di mille persone si spostassero per seguire una trasferta della Spal. Questo ovviamente ci fa molto piacere. Ci avviciniamo alla fine del campionato, con otto punti di vantaggio sul Pisa che sono tanti, ma non sufficienti per stare tranquilli. Sappiamo che d'ora in avanti nessuno ci regalerà niente, quindi dovremo affrontare tutti i prossimi impegni come nelle ultime due apparizioni, con l'obiettivo di portare a casa il risultato».
I mille biglietti messi a disposizione dal Pisa per il settore ospiti molto probabilmente non basteranno a soddisfare le richieste dei tifosi ferraresi. Conferma la volontà da parte vostra di richiedere la disponibilità di ulteriori tagliandi?
«Sì, nei giorni scorsi ci siamo mossi in questo senso. Ci dispiacerebbe non riuscire ad accontentare il nostro pubblico».
Attorno alla Spal sembra ritornato il grande entusiasmo dei vecchi tempi, dopo tanti anni di delusioni. Cosa prova nel vedere il clima che si respira nell'ambiente?
«È senza dubbio motivo di grande orgoglio, perché era il primo obiettivo che ci eravamo posti quando siamo arrivati a dirigere la società: riavvicinare la gente per rivivere le emozioni passate era per noi un punto fondamentale, raggiungibile solamente attraverso i risultati. So che i tifosi apprezzano tantissimo quello che abbiamo fatto e ne siamo molto felici. Hanno capito quali erano le nostre intenzioni, che non hanno un secondo scopo. Ora, con l'arrivo dei risultati, stanno rispondendo anche oltre le aspettative».
Probabilmente ad inizio stagione quasi (se non tutti) gli spallini avrebbero messo la firma per arrivare a questo punto della stagione con otto lunghezze di vantaggio sulla seconda…
«Ad inizio campionato non ce lo aspettavamo nemmeno noi. Otto punti di vantaggio sulla seconda sono tanti ed ora ci attende una partita che ci dirà se questo margine potrà rimanere tale, aumentare o diminuire. Se ad inizio anno ci avessero detto che a cinque giornate dalla fine saremmo stati primi con cinque punti in più sulla diretta inseguitrice, probabilmente avremmo firmato. Oggi però non è così, perché il nostro obiettivo è quello di andare a Pisa per vincere».
Parlando di progetti futuri, come procede l'iter legato ai lavori di ristrutturazione del Paolo Mazza?
«Stiamo preparamdo la documentazione necessaria per poter dare il via ai lavori nel momento in cui avremo la certezza di poterli svolgere».
Nel frattempo prosegue anche la crescita della vostra società, grazie all'inserimento di nuove figure.
«Già l'anno scorso ci eravamo resi conto di avere qualche pecca a livello societario. Per questo abbiamo deciso di inserire nuove persone che stanno svolgendo un grandissimo lavoro. Siamo sulla buona strada».
Andrea Benazzi
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