È una Bondi sperimentale anche con tre piccoli
Basket A2. Il test con Verona è l’occasione per il nuovo coach di fare delle prove Ma alla fine sono i “soliti” Rush e Udanoh a dare molto, con Ibarra in crescita
FERRARA. Coach Andrea Turchetto in sede di presentazione l’aveva detto: «Ci metterò del mio». Bene: detto, fatto. Contro la Tezenis Verona, ieri pomeriggio in amichevole, il neo tecnico biancazzurro ha provato Guarino in quintetto al posto di capitan Losi, facendo giocare molto i giovani Cacace e Ghirelli, anche proponendo dei quintetti bassi, con Ibarra, Losi e Bucci o Guarino-Losi-Bucci contemporaneamente in campo, con Cacace o Rush da numero 4 e Brkic (ieri sottotono) da centro. Prove, ancora da vedere se contro Roseto, domenica pomeriggio (Pala Hilton Pharma, ore 18), saranno ripetute. Prove, dovute al fatto che, oltre a Soloperto, che ieri, dopo aver smaltito la varicella ma non la febbre e la faringite, si è rivisto al “palace” (contro gli abruzzesi non ci sarà), mancava pure l’altro lungo Salafia (anche lui colpito da faringite). Così, i tre piccoli contemporaneamente in campo sono quasi d’obbligo.
E l’amichevole? Verona ha vinto 74-76, grazie a una terza frazione da 13-31, nella quale la Bondi non è riuscita a difendere, attaccando anche peggio. Bene i primi 10’, chiusi 19-12, con Rush sugli scudi. Non male anche il secondo parziale, alla fine pareggiato a quota 18, ma nel quale capitan Losi e compagni a lungo sono stati davanti nel punteggio (bene Bucci e Udanoh). In avvio della terza frazione, coach Turchetto comincia con Guarino, Losi e Bucci contemporaneamente in campo, Rush ala forte e Brkic centro. Domina Verona, con Saccaggi, Michelori e Miller che, al 26’, s’infortuna alla caviglia sinistra e non rientra più. La Tezenis chiude 13-31 e gli ultimi 10’, fra le altre cose, sono caratterizzati dal debutto dell’altro baby Brighi e dal battibecco fra Guarino e l’arbitro Saraceni. Ferrara ha molto da Udanoh (che bel giocatore) e Ibarra: al 35’ è 9-7 parziale, al 39’ 22-14. Cacace dà ai suoi il 24-15 finale, che significa -2 al 40’ (74-76).
Conta davvero poco il punteggio conclusivo, conta di più che gli esperimenti siano andati a buon fine, indicazioni su cui lavorare. Adesso, sotto con Roseto: gara da non sbagliare, per non chiudere in anticipo la stagione, caratterizzata da una salvezza anticipata, ma molto difficilmente da altri e più importanti obiettivi.
Lorenzo Montanari
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
