Pisa deferito, la Spal non ci pensa
Calcio Lega Pro. Fideiussione “non veridica”. Il presidente Mattioli: «Ci interessa solo il campo»
FERRARA. Questi giorni di vigilia che portano al big match di domenica tra Pisa e Spal sono stati caratterizzati, ieri, dalla notizia del deferimento della società toscana. La notizia era nell’aria, addirittura lunedì il sito TuttoAncona aveva anticipato la chiusura dell’inchiesta del Procuratore Federale. Il Pisa è stato deferito al Tribunale Federale insieme al suo amministratore unico, all’epoca dei fatti, Fabrizio Lucchesi «per aver violato i doveri di lealtà, probità e correttezza, in quanto, in data 9 novembre 2015, ha prodotto presso la Lega Pro e fatto uso di una fidejussione risultata non veridica, senza effettuare alcun controllo preventivo». La società è stata deferita per responsabilità diretta.
La Procura Federale, in sostanza, ritiene che il Pisa abbia presentato una fidejussione falsa, che ha sostituito quella esibita dalla vecchia proprietà per l’iscrizione del club al campionato. Al momento non è stata comunicata la data del processo ed è anche impossibile fare previsioni sulla sentenza. Il Pisa può essere assolto se verrà accolta la sua tesi difensiva (ieri Lucchesi ha parlato di problematiche interne alla Bnl, tempestivamente segnalate dalla stessa società che si ritiene parte lesa), così come può incorrere in una penalizzazione o - nella peggiore delle ipotesi per i toscani - essere retrocesso all’ultimo posto.
E la Spal come ha reagito a questa notizia? Il presidente Walter Mattioli è stato molto chiaro e diretto:
«A noi tutto ciò non interessa. Andremo in campo come se non fosse successo nulla. Non voglio e non vogliamo sapere alcunchè di questa vicenda. Andiamo avanti per la nostra strada, l’attenzione è tutta ed esclusivamente sul campo. Ci attende una grande partita, contro una grande squadra, diretta da un ottimo allenatore, composta da giocatori di alto livello e davanti ad un pubblico straordinario. Speriamo di esprimerci al meglio e di conseguire un risultato all’altezza delle nostre aspettative. Gli altri discorsi non ci riguardano».
Mattioli ieri pomeriggio era in viaggio, questioni tecniche, organizzative e logistiche legate al futuro della Spal. Ma non anticipa il futuro:
«Abbiamo tante belle idee, si lavora, ma prima di tradurre tutto in pratica bisogna tagliare il traguardo. E non è fatta. Pisa rappresenta una tappa fondamentale. In caso di risultato positivo saremo sulla strada giusta, diverrebbe tutto più facile, ma io continuerò a predicare attenzione fino all’ultimo. Il calcio sa essere micidiale: se facciamo bene a Pisa e poi sbagliamo la gara col Santarcangelo? Occhio, bisogna restare al pezzo».
La Spal scenderà in Toscana in posizione di forza...
«Ovvio - dice Mattioli -, 8 punti di vantaggio ci danno più tranquillità rispetto ad un Pisa che dovrà vincere per forza. Andiamo a giocarcela, con serenità e consapevoli della nostra forza. I ragazzi si stanno allenando molto bene ma non si può mai stare tranquilli, in tal senso la partita della Nazionale Under 21 contro Andorra insegna qualcosa. Detto ciò, dal campo giungono segnali incoraggianti. Oltretutto gare del genere, davanti a 10.000 spettatori, in carriera non capitano spesso. Il traguardo è importante».
Mattioli “sente” la partita:
«I ragazzi sono tranquilli, noi più... agitati. Più passano i giorni e più mi carico come una molla! Sto benedetto sogno vorrei tanto coronarlo. Non solo per me, che pure ci tengo enormemente, quanto soprattutto per l’intero popolo biancazzurro. Confido che a Pisa si possa far bene e conquistare un grande risultato, che equivarrebbe ad avvicinarci all’obiettivo».
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