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«Bondi molto cambiata e il nuovo coach dà carica»

«Bondi molto cambiata e il nuovo coach dà carica»

Basket A2. Tony Trullo, grande ex ora guida di Roseto, torna a Ferrara sospettoso Ma non fa sconti: vogliamo la certezza dei playoff e conservare il terzo posto

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FERRARA. Attestata al terzo posto della classifica, in coabitazione con Brescia e Imola, Roseto domenica salirà al Pala Hilton Pharma con l’obiettivo di battere, ancora una volta, la Bondi.

Che significato dà a questa partita Tony Trullo?

«Dal punto di vista mentale - dice il coach, ex di turno e attuale tecnico degli abruzzesi - troveremo una squadra che, anche dopo le ultime vicissitudini, cercherà di vincere: ancora la matematica non la esclude dai playoff, anche se resta obiettivo difficile da centrare, ma Ferrara, a numeri, ancora può arrivarci. Ci aspetta così una gara difficilissima. Chiaramente sarebbe stato meglio trovare una Bondi completamente fuori dai giochi, ma non sarà così. Dal canto nostro, vogliamo centrare la matematica certezza di essere ai playoff, cercando di confermarci al terzo posto, anche se non sarà facile, perché dopo Ferrara ci aspettano due scontri diretti contro Ravenna e Trieste: è ancora tutto da giocare».

Che momento vive la sua squadra?

«Buono, dal punto di vista mentale, fisico e di gioco. L’unico problema è che abbiamo un giocatore davvero importante per i nostri equilibri difensivi, Ferraro, fuori da 40 giorni. Ci ha dato moltissimo, spero di recuperarlo per domenica, ma non sarà facile e comunque non sarebbe al 100% della condizione».

Dall’altra parte ci sarà una Bondi ferita e desiderosa di centrare i due punti.

«Nello sport è giusto che si giochi sempre per vincere. A maggior ragione troveremo una compagine motivata, quando c’è un cambio di allenatore dal punto di vista psicologico, nel breve, c’è sempre qualcosa di buono. Ho visto le ultime due gare della Bondi: a Imola se l’è giocata punto a punto, contro Mantova è stata anche avanti di 25 punti. Troveremo una formazione di certo non in crisi, ma che ha allungato il roster nel girone di ritorno. All’andata aveva una panca corta, adesso, con gli inserimenti di Guarino, Soloperto e Udanoh (ma anche il recupero di Ibarra, ndr) hanno acquisito atletismo, corrono come facciamo noi. Ora ha un roster importante».

Cosa dovrete fare per battere Ferrara?

«Bisogna che controlliamo i rimbalzi difensivi, anche perché per giocare il nostro basket sarà molto importante. Poi, fare attenzione al loro atletismo con Rush e Udanoh. Inoltre, dobbiamo concedere meno secondi tiri. In più la Bondi ha molti giocatori pericolosi al tiro da fuori, quindi attenzione ai loro esterni e a Brkic da fuori. Attenzione alla transizione difensiva: adesso Ferrara corre molto di più rispetto al girone d’andata, altro aspetto importante che domenica dovremo curare».

Emozionato di ritornare al Pala Hilton Pharma?

«A Ferrara ho vinto un campionato, ho molti amici e ritorno sempre molto volentieri: è un onore per me ritornare a giocare contro Ferrara, che è stata la mia squadra per due anni».

Domenica il “palace” applaudirà l’ex coach del Basket Club Ferrara.

Lorenzo Montanari

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