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«Dalla Spal voglio qualità anche a Pisa»

«Dalla Spal voglio qualità anche a Pisa»

Mister Semplici alla vigilia del big match Giochiamo consapevoli della nostra forza

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FERRARA. Allenamento pomeridiano per la Spal, ieri al Mazza. Regolarmente in gruppo per tutta la seduta Gasparetto, che ha recuperato dall'infortunio. A parte Spighi per il problema alla caviglia, mentre Silvestri non ha disputato la partitella finale abbandonando anzitempo il campo per un problema alla coscia. Dal punto di vista dello schieramento mister Semplici ha come sempre mischiato molto le carte anche se in attacco si è vista a lungo una accoppiata composta da Cellini e Grassi. Oggi pomeriggio seduta di rifinitura alle 14.30 al centro di via Copparo a porte chiuse.

Mister Semplici, è d'accordo che questo Pisa-Spal di domani sia la gara dell'anno?

«È sicuramente una partita molto attesa, ma non credo che sia la più importante della stagione. Non credo che conti di più di tante altre. Dobbiamo andare a Pisa con grande rispetto e la consapevolezza che, dopo la sconfitta contro la Maceratese, siamo ripartiti con la mentalità giusta conquistando due successi contro Carrarese e Savona. Ci dobbiamo aspettare di certo una atmosfera calda, negli scontri diretti fino a questo punto non abbiamo avuto un buon ruolino di marcia e vorremmo invertire anche questo fattore. Però per me erano più importanti la sfide con con Carrarese e Santarcangelo arrivate dopo le nostre sconfitte in campionato contro Maceratese e Pisa».

Ci sarà un grande clima all’Arena Garibaldi.

«Sicuramente è una gara che ci darà delle risposte non solo dal punto di vista tecnico-tattico, ma anche sul piano caratteriale. Nel nostro spogliatoio, in questi giorni, si percepisce un clima di grande attesa. Loro si giocano sicuramente molto più di noi».

Che tipo di atteggiamento tattico si attende dal Pisa: Gattuso sta facendo allenamenti ogni giorno a porte chiuse ma trapela l'ipotesi di un possibile 4-3-1-2. Ci crede?

«Non penso sarà così. Comunque il Pisa ha cambiato modulo e disposizione più volte, vediamo come si presenterà in questa occasione ma noi dobbiamo pensare alla nostra gara, a dare continuità alle nostre prestazioni dal punto di vista del gioco».

Spal in campo con la consapevolezza di avere due risultati su tre a disposizione?

«Assolutamente no. Noi dobbiamo pensare di fare una bella gara, non pensare ai due risultati perché quando abbiamo pensato a questa cosa non è mai uscito il risultato giusto. Dobbiamo giocare con intelligenza essendo consapevoli delle nostre qualità».

Squadra che vince non si cambia compreso Contini in porta?

«In linea di massima direi di sì. I ragazzi si sono comportati bene e vediamo chi dà più garanzie per questa gara anche dal punto di vista mentale. Sul portiere vediamo e, in generale, ho 22 giocatori tutti alla pari».

Gasparetto ce la farà?

«Di sicuro non è al meglio dopo lo stop che ha avuto, ma abbiamo ancora una seduta di allenamento per valutarlo. Comunque verranno via tutti con noi, compreso Spighi che ha un piccolo acciacco alla caviglia visto che si è formato un ematoma che incide sul tendine e gli fa male quando calcia. Ma partirà la rosa intera perché sono partite belle da vivere, poi cercherò di scegliere i giocatori al top».

Più al top Giani o Ceccaroni in difesa?

«Sono al top tutti e due. Giani per me ha fatto un girone di ritorno straordinario, Ceccaroni pure. Anche lì vediamo di scegliere bene i tre che andranno in campo ma è bello avere questo tipo di problemi».

Come ha visto Gentile contro il Savona?

«Federico era alla prima partita dall'inizio dopo tanto tempo. Col Savona hanno fatto tutti bene».

Pensa che il deferimento giunto in settimana al Pisa possa incidere?

«Sicuramente troveremo un pubblico molto caldo. Penso possa incidere su questo aspetto».

Ben 1.700 persone che da Ferrara andranno a Pisa rappresentano un numero incredibile per la Lega Pro...

«C'è incredulità se penso al mio arrivo a Ferrara poco più di un anno fa con la contestazione finale dopo la sconfitta contro la Carrarese. In un anno è cambiato tutto. Il merito è stato della società e dei ragazzi: la cosa più bella è che la gente si riconosce nei nostri ragazzi».

Andrea Tebaldi

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